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miércoles, 11 de septiembre de 2013

I CAMPI DELL'ORRORE IN CAMPANIA. ''RIFIUTI TOSSICI DEL NORD SEPOLITI DA VENT'ANNI''




Coperti dalla vegetazione, nascosti nel sottosuolo di campi coltivati, i rifiuti tossici sversati dalla camorra per conto delle aziende del Nord fanno da concime velenoso nella "Terra dei Fuochi" campana. Una terra avvelenata quella che va da Lago Patria a Mondragone, dal litorale domizio a Pozzuoli. Questi, secondo la confessione dell'ex boss dei casalesi Carmine Schiavone, dal 1993 collaboratore di giustizia, sono i luoghi dove la camorra ha riversato rifiuti tossici ormai più di vent'anni fa. Secondo Schiavone, il danno ambientale nella zona è "irreversibile" sia per la varietà dei rifiuti sversati sia per la difficoltà prima e il ritardo poi nell'individuare i siti di sversaggio.

“Io mi sono pentito - ha dichiarato il boss - perché mi sono reso conto che in quelle terre moriranno tutti di tumore”. Una sintesi perfetta e raccapricciante.

jueves, 21 de febrero de 2013

COSA SUCCEDE AL SOLE? MAXI FIAMMATE E MACCHIA GRANDE COME SEI TERRE


Maxi fiammate e macchie giganti sul Sole che crescono a tempo di record preoccupano la Nasa, che ha documentato in un video le evoluzioni della grande stella durante i giorni scorsi. E le immagini documentano che nel Sole di febbraio si sta sviluppando una macchia solare gigantesca, grande sei volte la Terra, che è cresciuta a una velocità record. Si è formata infatti in meno di 48 ore. È stata individuata e fotografata dall'Osservatorio solare Sdo (Solar Dynamics Observatory) della Nasa. La macchia si è evoluta molto rapidamente ma, spiegano i ricercatori della Nasa, le sue dimensioni precise sono difficili da valutare perchè si trova su una sfera e non su un disco piatto. Le macchie solari sono dovute alla riorganizzazione e al riallineamento dei campi magnetici solari. Questa attività dei campi magnetici si fa più intensa durante le fasi attive del ciclo solare. Proprio come quella che sta attraversando il Sole, che si è 'risvegliato' dopo un periodo di quiete. In queste fasi attive si intensifica la formazione di macchie solari e di eruzioni sulla superficie della nostra stella, il cui picco di attività è atteso entro il 2013. La macchia, osservata dal telescopio solare della Nasa, si è evoluta molto rapidamente in quella che è chiamata zona di penombra, l'area più chiara che circonda il nucleo centrale scuro, detto ombra, della macchia solare. In questa regione i campi magnetici puntano in direzioni opposte rispetto ai campi magnetici della parte centrale. Si tratta di una configurazione abbastanza instabile che può portare a eruzioni di radiazioni sulla superficie del Sole chiamate brillamenti solari.