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lunes, 14 de abril de 2014
DOMANI CI SARÀ L'ECLISSI TOTALE DI LUNA: ECCO COME VEDERE L'EVENTO IN DIRETTA
Domani, martedi 15 aprile, ci sarà l'eclissi totale di Luna, in piena mattinata italiana. Essa è la prima eclissi dell'anno: in tutto ne avremo quattro, due di Luna, due di Sole. Il nostro Paese, assieme a quasi tutta l'Europa e a una larga fetta del globo, verso oriente, non vedrà nulla del fenomeno, che sarà perfettamente visibile invece dalle Americhe. Il momento massimo, quello della totalità, verrà raggiunto alle ore09:47 italiane. La totalità durerà poco meno di un'ora e venti minuti.
Nella totalità, la Luna si tingerà di rosso, per via della luce diffusa dall'atmosfera della Terra, che in quel momento negerà alla Luna la vista del Sole.
Nella stessa area di cielo ove apparirà la Luna eclissata si osserverà brillante il pianeta Marte, di vivido colore rosso, e vicina alla Luna la stella Spica, azzurra, per un bellissimo contrasto cromatico. Al fine di consentire a tutti l'osservazione del fenomeno, il VirtualTelescope Project coordinerà un team internazionale che, collocato in diversi Paesi nella regione favorita, consentirà la copertura in tempo reale del fenomeno: il tutto in diretta a partire delle ore 08:30 su http://www.virtualtelescope.eu/webtv . Quest'anno nessuna eclissi sarà visibile dal nostro Paese, dunque questa costituisce una preziosa occasione.
martes, 14 de enero de 2014
''IL VULCANO MARSILI È ANCORA ATTIVO E PERICOLOSO''. UN'ERUZIONE PUÒ CAUSARE UNO TSUNAMI NEL TIRRENO
C'è un gigante sommerso che fa paura nel mar Tirreno. Si tratta del Marsili, che con i suoi 70 km di lunghezza e i 30 di larghezza, è il vulcano più grande d'Europa e del Mediterraneo. Nonostante gli oltre tremila metri di altezza dal fondo marino, la vetta resta ben 500 m sotto la superficie.
ATTIVO E PERICOLOSO. "Il vulcano è ancora attivo". A stabilirlo, con un lavoro pubblicato su 'Gondwana Research', un gruppo di ricerca internazionale che comprende l'Istituto per l'ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Iamc-Cnr) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv). Una campagna di esplorazione, cominciata nel 2006 a bordo della nave oceanografica 'Universitatis', ha fatto un punto di chiarezza scientifica sulla natura di questo vulcano sottomarino, della cui potenziale pericolosita' si discute molto poiche' e' nota da tempo la sua attivita' sismica e idrotermale. TEORIE SMENTITE. "L'ipotesi piu' accreditata dagli studiosi era quella che considerava cessata, all'incirca 100.000 anni fa, l'attivita' eruttiva del vulcano - dice Mattia Vallefuoco, dell'Iamc-Cnr - nel corso della missione, finalizzata ad acquisire nuovi dati sui prodotti emessi dal Marsili e sulla loro età, è stata prelevata ad una profondita' di 839 metri una colonna di sedimento che ha evidenziato due livelli di ceneri vulcaniche dello spessore di 15 e 60 centimetri, la cui composizione chimica risulta coerente con quella delle lave del vulcano". Per risalire all'eta' degli strati di questa 'carota' di ceneri i ricercatori si sono serviti del carbonio 14. NATURA ESPLOSIVA. "Le due analisi eseguite sui gusci di organismi fossili contenuti nei sedimenti hanno fornito rispettivamente eta' di 3000 e 5000 anni - afferma Guido Ventura, ricercatore Ingv - datazioni che testimoniano una natura almeno parzialmente esplosiva del Marsili in tempi storici". RISCHIO TSUNAMI. Molti gli studi condotti in questi anni. In caso di eruzione marina molto violenta del Marsili o degli altri giganti sommersi vicini Vavilov e Magnaghi, potrebbe generarsi uno tsunami nel Tirreno. Gli stessi effetti potrebbero verificarsi con una grossa frana. La vicinanza del Marsili alle coste di Campania, Calabria e Sicilia renderebbe impossibile trasmettere un'allerta in caso di tsunami. Un'onda anomala impiegherebbe solo una trentina di minuti per raggiungere la costa più vicina. MONITORAGGIO. "A questo punto sono necessarie nuove ricerche per implementare un sistema di monitoraggio che possa valutare l'effettiva pericolosità connessa a una possibile eruzione sottomarina. Non è da escludere - avverte Guido Ventura - che il Marsili venga inserito nella lista dei vulcani italiani attivi come Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli, Etna, Vulcano e Lipari". Alla ricerca hanno collaborato anche l'Universita' Gabriele d'Annunzio di Chieti, la Schlumberger Information Solutions di Madrid, la Leibniz University di Hannover e la societa' Eurobuilding Spa di Servigliano.
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miércoles, 13 de noviembre de 2013
ECLISSI DI SOLE, ECCO L'ULTIMA DELL'ANNO: È IBRIDA. ''VISIBILE ANCHE NEL SUD ITALIA''
Ecco l'eclissi solare, l'ultima dell'anno. E gli appassionati del cielo e delle stelle non potranno non essere felici, perché sarà anche in Italia, ma solo nelle regioni del Sud.
Si tratta di un fenomeno considerato tra gli eventi astronomici più spettaccolari dell'anno: una rara eclissi di sole ibrida. A seconda del punto da dove si assisterà all'evento l'eclissi potra essere sia totale che anulare. Tuttavia non sarà uno spettacolo a disposizione di tutti noi italiani, e anche per gran parte dell'Europa, dove solo nelle regioni del Sud Italia, verso le 14, sarà visibile una copertura minima del sole. Discorso diverso per quel che riguarda il Nord America e l'Africa, che potranno godersi lo spettaccolo i prima fila. L’eclissi inizierà come anulare nell’oceano Atlantico occidentale, e diventerà totale nell’Atlantico centrale.
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miércoles, 11 de septiembre de 2013
L'ASTEROIDE 2012 DA14 ARRIVA PUNTUALE E VICINISSIMO ALLA TERRA
È arrivato 'puntualè l'asteroide 2012 DA14 che ha 'salutatò da vicino la Terra, alla distanza record di soli 27.700 chilometri. Il passaggio ravvicinato è avvenuto intorno alle 20,40 (ora italiana) e non vi sono collegamenti con la pioggia di meteoriti che ha colpito la Russia. In quel momento l'asteroide stava sorvolando l'Oceano Indiano, alla velocità di 7,8 chilometri al secondo. È stata una occasione unica per osservare da vicino uno degli oggetti che orbitano nelle vicinanze della Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects), altrimenti osservabili solo con costose missioni spaziali. Il passaggio ravvicinato è stata un'occasione da non perdere anche per gli appassionati del cielo perchè l'asteroide Š stato visibile con piccoli binocoli e con telescopi amatoriali modesti. Al momento del massimo avvicinamento l'oggetto è stato visibile anche dall'Italia, ma un cielo nuvoloso ha rischiato di rovinare le osservazioni programmate. Numerose sono state le iniziative organizzate in tutta Italia dall'Unione Astrofili Italiani (Uai), «sia negli osservatori, sia all'aperto, lontano ovviamente da fonti di inquinamento luminose» spiega il presidente dell'Uai, Mario Di Sora. Del diametro di circa 45-50 metri, il corpo celeste è stato scoperto da un gruppo di astrofili spagnoli del programma Survey La Sky Sagra, gestito dall'Osservatorio Astronomico di Maiorca in Spagna, il 22 febbraio 2012. Al momento della scoperta l'oggetto era a 4,3 milioni di chilometri dalla Terra. La sua composizione non è nota e solo con le osservazioni radar si potrà ottenere una stima più precisa delle dimensioni, forma e rotazione di questo sasso cosmico. Il passaggio è avvenuto molto al di fuori dell'atmosfera terrestre ma all'interno della fascia di satelliti in orbita geostazionaria, che si trova a 35.800 chilometri dalla Terra. A rendere speciale questo oggetto è il fatto che il suo avvicinamento è il più vicino approccio alla Terra mai previsto per un oggetto così grande. Resterà nel sistema Terra-Luna circa 33 ore e lo lascerà il 16 febbraio, alle 13 ora italiana. Sarà un arrivederci perchè sono previsti altri avvicinamenti alla Terra, come per esempio nel 2026. L'orbita dell'asteroide intorno al Sole, spiega la Nasa, è piuttosto simile a quella della Terra e rende i passaggi di questo oggetto relativamente vicini all'orbita del nostro pianeta. Ma quello di quest'anno è di gran lunga il passaggio più ravvicinato.
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jueves, 22 de agosto de 2013
ECLISSI DI LUNA PIENA, CRESCE L'ATTESA PER LO SHOW DI STASERA
Comincia il conto alla rovescia per l'eclissi di Luna di questa sera. Sarà una eclissi parziale, ma a rendere particolare l’evento è il fatto che accade in un notte luminosa di Luna piena e si vedrà il bordo lunare che si oscurerà appena entrerà nel cono d'ombra che la Terra proietta nello spazio. Visibile da tutta Europa, Italia compresa, l’eclissi sarà simile a quella parziale del 31 dicembre 2009, come superficie lunare oscurata. L'eclissi è parziale perché il disco della Luna non entra completamente, ma solo parzialmente, nell'ombra della Terra. La Luna entrerà nel cono di penombra della Terra già alle 20,03 ma in quel momentol’oscuramento del lembo lunare sarà impercettibile, si farà più marcato quando la Luna entrerà nel cono d'ombra della Terra alle 21,54, il culmine del fenomeno sarà alle 22,07, poi la Luna uscirà prima dal cono d’ombra (alle 22,21) e quindi dal cono di penombra a mezzanotte e undici minuti.
Molte sono le iniziative organizzate in tutta Italia per osservare lo spettacolo celeste.
domingo, 3 de marzo de 2013
Cuatro estaciones en el crucero más bello del mundo
En otoño, son los brillantes colores dorados; en invierno, las auroras boreales; en primavera el despertar ártico y en verano, el momento en que la tierra del sol de medianoche hace honor a su nombre, cuando por encima del Círculo Polar Ártico la luz del día dura 24 horas. Cada estación brinda un momento mágico para navegar. De la mano de Hurtigruten ponemos rumbo al norte del continente europeo para seguir la centenaria ruta del Expreso del Litoral por Noruega, explorar la costa oeste de Groenlandia, conocer el archipiélago de Svalbard, las islas más remotas del océano Ártico y reino de los osos polares, o llegar a la Antártida, el lugar más frío del mundo.


















Cuando llega el verano, la tierra del sol de medianoche hace honor a su nombre. Por encima del Círculo Polar Ártico la luz del día dura 24 horas convirtiendo la noche noruega en una alegría para la vista. El brillante sol tiñe las costas, montañas, fiordos y bahías de rojos encendidos, naranjas y brillos dorados.
Las auroras boreales son el castillo de fuegos más misterioso del firmamento, un espectáculo único de cortinas multicolores que ilumina las largas noches del Ártico. Provocadas por el viento solar y el campo magnético de la Tierra, las auroras se muestran con toda su magnificencia durante los meses de invierno. Y no hay mejor forma de apreciarlas que desde las costas del Cabo Norte, pescando cangrejos gigantes en fiordos helados, conduciendo motos de nieve a través de la tundra y un tiro de perros más allá del círculo polar.
El Expreso del Litoral, que surca la costa más salvaje de Europa, une los dos extremos de Noruega. En la imagen, navegando por el fiordo de Hjørundfjord, ubicado entre los majestuosos picos de los Alpes de Sunnmøre y nombrado como uno de los más hermosos del mundo.
Entre los cinco itinerarios que la compañía Hurtigruten propone para conocer el séptimo continente a bordo del moderno barco de expedición MS Fram, se incluye como novedad pasar una noche de acampada en la Antártida, rememorando así al explorador Roald Amundsen quien vivió numerosas noches bajo las estrellas durante su expedición al continente helado / © Karin Strand.
Desde mediados de abril hasta finales de agosto, El Expreso del Litoral recorre algunos de los fiordos más espectaculares de Noruega, como el que surca las aguas del de Geiranger, declarado Patrimonio de la Humanidad por la Unesco.
Una parada en invierno en el norte de Noruega / © Rob Wisdom.
El viaje a bordo del Expreso del Litoral que durante siete días recorre la costa de Noruega, de Kirkenes a Bergen, permite contemplar águilas pescadoras / © Holger Argyris.
En la Antártida, los pingüinos papúa pasean alrededor de los exploradores, las palomas antárticas picotean sus zapatos, las orcas nadan junto al barco, los elefantes marinos los ignoran y las focas dormitan a pocos metros de la lancha. Y todo esto ocurre en playas solitarias, al pie de los glaciares, rodeados de montañas inexploradas y frente a icebergs de intenso color azul.
Los barcos de exploración que recorren la Antártida se adentran en el estrecho canal de Lemaire, perfilado de icebergs y muy conocido por su belleza natural.
Pingüinos en la Antártida, el lugar más frío del mundo y el continente más aislado. Los humanos nunca pisaron sus costas hasta 1819, nunca colonizaron sus playas y nunca domesticaron su paisaje. No existe un lugar más salvaje ni más puro.
Groenlandia ha sido el hogar de los inuit desde hace más de 5.000 años y Hurtigruten acerca esta cultura a sus pasajeros para que conozcan de primera mano la realidad de la vida en una isla de hielo a través de sus tres itinerarios especiales para este 2013: Bahía de Disko; Bahía de Disko, Sur de Groenlandia e Islandia; y Spitsbergen, Noroeste de Groenlandia e Islandia.
Interior del MS FRAM, el buque más moderno de la flota Hurtigruten. En él no hay cabinas lujosas, ni cines, ni casinos, ni discotecas, ni servicios superfluos que distraigan la atención. La atmósfera es siempre relajada, la etiqueta informal y el trato cálido y personalizado / © Thomas Haltner.
Situada más allá del Círculo Polar pero relativamente próxima al aeropuerto internacional más importante de Groenlandia, la bahía de Disko permite observar a las ballenas en algunos de los paisajes más hermosos de la isla / © Mark McDermott.
Pingüinos reales en Fortuna Bay, una de las bahías de la isla de Georgia del Sur, en la Antártida, junto a otras como Stromness, Grytviken y la bahía del Rey Haakon.
El barco de exploración por Groenlandia que recorre la bahía de Disko tiene entre sus paradas la ciudad de Uummannaq, situada en un entorno de excepcional belleza paisajística, al pie de una majestuosa montaña de 1170 m. de altura. Los pasajeros tienen la oportunidad de recorrerla y conocer la vida de sus habitantes, dedicados casi exclusivamente a la pesca y a la caza.
El MS Fram es el buque más moderno de la flota Hurtigruten. Botado en 2007, honra la memoria del legendario Fram de finales del siglo XIX, a bordo del cual el gran explorador polar Fridtjof Nansen efectuó la primera travesía del Océano Ártico. Ha sido especialmente diseñado para navegar en zonas polares, con un casco reforzado para navegar con hielo y en condiciones extremas, un nivel de confort desconocido en los barcos de su categoría, pero también con unos espacios panorámicos de excepcional visibilidad.
Hurtigruten propone un viaje inolvidable en su buque MS Fram al archipiélago de Svalbard, las islas más remotas del océano Ártico. La ruta recorre el asentamiento de Longyearbyen, la base científica de Ny Alesund y la estación minera de Barentsburg. También se adentra en los espectaculares fiordos de Magdalenefjorden y Smeeremburgfjorden; visita las islas Dansk y Amseterdam y navega más allá de los 80 grados de latitud, saboreando durante unos días la extraña sensación de estar más cerca del Polo Norte que de ningún otro lugar / © Edmund Renn.
La naturaleza ártica permanece intacta en el archipiélago de Svalbard, el reino de los hielos y de los osos polares, donde más de la mitad de su extensión está cubierta por glaciares y nieves perpetuas / © Dominic Barrington.
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