Torna il terremoto a largo del Cònero. Un terremoto di magnitudo 2.4 è avvenuto stamattina alle ore 07,13 in Adriatico, tra i Comuni di Numana, Sirolo e Porto Recanati. La scossa è stata quasi inavvertita dalla popolazione. Riprende vigore dunque lo sciame sismico che sembrava essersi fermato, dopo un picco di magnitudo 4.8. Il fenomeno si sta verificando lungo una faglia minore che corre parallela alla costa e che risente dello schiacciamento delle due sponde dell'Adriatico.
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miércoles, 24 de febrero de 2016
Terremoto in Nepal, magnitudo 5.5
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata registrata in Nepal. Citando il Centro sismologico nazionale (Nsc), media locali precisano che il sisma è avvenuto alle 23.54 locali ed ha avuto il suo epicentro nel distretto di Gorkha, 47 chilometri a nord della capitale Kathmandu. Si tratta della 433esima replica del devastante sisma del 25 aprile 2015.
domingo, 29 de junio de 2014
FORTE SCOSSA DI TERREMOTO AVVERTITA TRA CAMPANIA, CALABRIA E BASILICATA
SALERNO - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 6:26 tra Calabria, Basilicata e Campania. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Costa calabra occidentale.
Successivamente si sono registrate altre scosse di magnitudo 2.8 e 3.3. Le scosse sono stata avvertite dalla popolazione. Questi i comuni nei 10 km: ISPANI (SA)
SAN GIOVANNI A PIRO (SA)
SANTA MARINA (SA)
SAPRI (SA)
TORRACA (SA)
VIBONATI (SA)
MARATEA (PZ)
PRAIA A MARE (CS)
lunes, 31 de marzo de 2014
Sisma tra Perugia e Urbino
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6:03 nel distretto sismico del Metauro, tra le province di Perugia e Pesare-Urbino. Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8,3 km di profondità e i comuni più vicini all'epicentro sono stati quelli di Apecchio e Pietralunga. Una seconda scossa di magnitudo 2.2 è stata registrata pochi minuti dopo, alle 6:11. Non segnalati danni.
domingo, 26 de enero de 2014
TERREMOTI IN SERIE A CEFALONIA. ''SCOSSA DI 5.5 ALLE 19.45''
Una fortissima scossa di magnitudo 6.0 è stata registrata alle 14.55 sulla costa orientale greca, nel mar Ionio. Il terremoto è stato registrata dall'Istituto geologico americano Usgs a Lixourion, nell'isola di Cefalonia, nord-ovest della Grecia, nel mar Ionio. L'isola è stata sconvolta da forti scosse per tutta la giornata. Alle 19.45 nuovo forte movimento tellurico di 5.5.
Entrambi i terremoti sono stati chiaramente avvertiti in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia. Gli epicentri nel Mar Jonio, al largo delle coste greche. Per ora non si hanno notizie di danni a persone o cose. PAURA IN PUGLIA. La scossa del pomeriggio è stata avvertita chiaramente a Taranto e nel Salento dove i piani alti delle case hanno tremato. Numerosissime telefonate sono pervenute dalle 15 in poi al centralino dei vigili del fuoco di Brindisi da gente allarmata. Chiamate al centralino dei pompieri sono pervenute non solo da tutta la provincia di Brindisi, ma anche dal sud Barese per avere informazioni e per il timore che si registrassero altre scosse. Il sisma, secondo quanto si evince dai social network sui quali è iniziata presto la condivisione di notizie, è stato avvertito anche nel resto del Salento e in provincia di Taranto. TUTTO IL SUD COINVOLTO. L'onda sismica registrata nell'isola di Cefalonia (Grecia) alle 14.55 ha raggiunto anche buona parte del Sud Italia dove la scossa è stata percepita in maniera lieve: segnalazioni sono giunte all'Osservatorio Vesuviano da Matera, dal Casertano e dal Napoletano. Il sisma è stato avvertito in maniera sensibile anche nella Calabria jonica, in alcune zone della Puglia e in tutta l'area Med. Diverse le segnalazioni anche a Napoli città, soprattutto da parte di chi abita in collina e ai piani alti. Allo stato non si hanno notizie di danni. NOTA ZONA SISMICA È una zona nota per la sua sismicità, quella colpita oggi dal terremoto di magnitudo 6,3. L'epicentro è stato localizzato nell'isola di Cefalonia, in una zona molto particolare. «È una zona molto vicina alla placca dell'Egeo, che è una microplacca che si insinua fra la placca Africana e quella Eurasiatica», spiega il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Ingv, Alberto Michelini. La microplacca Egea si trova nel punto in cui le due grandi placche continentali si muovono orizzontalmente l'una rispetto all'altra. Questo stesso tipo di movimento, rileva Michelini, caratterizza la faglia all'origine del terremoto di oggi. DANNI A CEFALONIA Non ci sarebbero vittime a seguito del forte terremoto che questo pomeriggio ha colpito l'isola greca di Cefalonia, nel mare Ionio, ma la scossa iniziale e la scia sismica che si è succeduta hanno provocato gravi danni alle rete stradale e agli edifici più vecchi. Lo riferiscono media locali. Il movimento tellurico ha causato numerose frane di rocce e pietrisco che hanno bloccato il transito su diverse strade e in molti punti il manto stradale è aperto da profonde fessure. Una lunga spaccatura nel terreno si è aperta sulla superficie del locale campo di calcio. Anche la fornitura di energia elettrica a diverse località si è interrotta. I maggiori danni si sono registrati nel villaggio di Pallikis dove vecchie abitazioni, tra cui anche un pensionato per anziani, hanno dovuto essere evacuate. Sul posto è arrivato in elicottero il ministro degli Interni Yiannis Michelakis per rendersi conto di persona dell'impatto del sisma. Il terremoto, oltre che sulle coste nord-occidentali della Grecia, è stato avvertito anche a Patrasso ed Atene. DUE LE SCOSSE A CEFALONIA IN GRECIA L'Usgs, l'Istituto geologico americano Usgs a Lixourion, nell'isola di Cefalonia ha precisato che sono state due le scosse che hanno colpito oggi la cittadina di Lixourion a Cefalonia in Grecia. La prima di magnitudo 6.0 è stata registrata ad una profondità di 18,8 km alle ore 14:55 (le 13:55 in Italia), mentre la seconda alle ore 15:08 locali aveva una magnitudo di 5.0 ed si è verificata ad una profondità di 12,8 km.
sábado, 12 de octubre de 2013
sábado, 5 de octubre de 2013
TEREMOTO TRA IRPINIA E PUGLIA: SCOSSA DI MAGNITUDO 2
Una lieve scossa di terremoto è stata registrata stamattina tra la provincia di Avellino e quella di Foggia.
Il sisma, di magnitudo 2.0 e profondità di 10,6 chilometri, è stato registrato alle ore 7.43 nella zona dei Monti della Daunia e ha avuto come epicentro i comuni di Zungoli e Scampitella, in provincia di Avellino. La scossa, avvertita nei comuni del comprensorio della Valle dell'Ufita, non ha provocato danni a persone o cose.
Il sisma, di magnitudo 2.0 e profondità di 10,6 chilometri, è stato registrato alle ore 7.43 nella zona dei Monti della Daunia e ha avuto come epicentro i comuni di Zungoli e Scampitella, in provincia di Avellino. La scossa, avvertita nei comuni del comprensorio della Valle dell'Ufita, non ha provocato danni a persone o cose.
TERREMOTO IN AUSTRIA, PAURA A VIENNA: FORTE SCOSSA DI MAGNITUDO 4.2
Un terremoto di magnitudo 4,2 sulla scala Richter è stato avvertito oggi nella regione di Vienna ed è stato avvertito anche nella capitale austriaca. Lo si è appreso dal Centro di metereologia e geodinamica austriaco. L'epicentro della scossa, registrata alle 15.17, è stato individuato a una trentina di chilometri a sud-est di Vienna. Non si ha notizia di danni.
TERREMOTO NELLA ZONA DEL CONERO: MAGNITUDO 3.3, AVVERTITO AD ANCONA
Scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata avvertita distintamente alle 17.43 in tutta la zona del Conero già investita questa estata da una serie sisismica di varia intensità. L'epicentro è stato registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 24 chilometri al largo a una profondità di 8 chilometri. La scossa, avvertita anche a Osimo e nel Maceratese, ha avuto breve durata. Comprensibile paura ma, al momento, non si registrano danni a persone o cose.
miércoles, 11 de septiembre de 2013
TERREMOTO, SCOSSA TRA MASSA E CARRARA DI 3.4. ''MOLTE LE FAMIGLIE SCESE IN STRADA''
Paura in serata in Toscana per una scossa di terremoto, stimata in magnitudo 3.4 dall'Ingv, che è stata avvertita nella zona di Carrara e della Lunigiana alle 21.40 circa. Molte le famiglie scese in strada, ma nel capoluogo apuano non si registrano, per ora, danni.
TERREMOTO, SCOSSA DI 2.7 A ROMA: ''EPICENTRO NEI MONTI CORNICOLANI-ANIENE''
Scossa di terremoto a Roma. La scossa sismica di magnitudo 2.7 è stata avvertita nei pressi di Roma alle 11.18.
Secondo i rilievi dell'Ingv l'evento sismico è stato localizzato nel distretto dei Monti Cornicolani-Aniene e si è verificato ad una profondità di 17 km.
I Comuni più vicini all'epicentro, secondo quanto riporta il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, sono Castel Madama, Guidonia Montecelio, Marcellina, Palombara Sabina, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano e Tivoli, tutti in provincia di Roma.
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TERREMOTO DI MAGNITUDO 4.8 A SORA, NESSUN DANNO: "AVVERTITO A ROMA E A NAPOLI"
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 della scala Richter è stata registrata in provincia di Frosinone. La scossa è stata nettamente avvertita dalla popolazione, anche a Roma, alle 22,16 di sabato sera. Il sisma, secondo i rilievi dell'Ingv, ha avuto epicentro in prossimita' dei comuni di Isola Liri e Sora, in provincia di Frosinone, a 11 chilometri di profondita'. Non ci sono al momento segnalazioni di danni. Nelle zone a ridosso dell'epicentro, e non solo, c'e' chi ha abbandonato la propria abitazione, riversandosi in strada. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco di Frosinone di cittadini impauriti. Per alcuni minuti i telefoni sono rimasti isolati. Al momento non si segnalano danni a cose o persone. Il terremoto e' stato nettamente avvertito anche in alcuni comuni dell'Alta Valle Aniene, in provincia di Roma, al confine con la Ciociaria.
NUOVA LEGGERA SCOSSA Una nuova scossa di terremoto, questa volta leggera, di magnitudo 2.2-2.3, è stata registrata alle 23.24 nel frusinate, nel distretto sismico dei Monti Ernici-Simbruini. È quanto si legge nel sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
A PESCASSEROLI ALLESTITE STRUTTURE RISCALDATE A Pescasseroli, centro principale del Parco nazionale d'Abruzzo, l'allarme non è ancora cessato, come ammette il sindaco Anna Nanni, la quale spiega che «sono in continuo contatto con la prefettura a L'Aquila». Il comune ha allestito due strutture riscaldate per quei cittadini che non se la sentono di dormire in casa dopo lo spavento seguito alla scossa tellurica il cui epicentro è stato registrato a Sora (Frosinone), località in linea d'aria non molto distante dal centro marsicano. Per strada questa notte si sono riversati quasi tutti gli abitanti dei comuni meridionali della Marsica come Villetta Barrea, Opi, Civitella Alfedena. Molti dei cittadini si stanno attrezzando per passare la notte in macchina. Tanta paura anche a Sulmona, come riferisce anche il sindaco Fabio Federico: «Ero a casa in pigiama, ho sentito la botta, mi sono vestito e sono subito uscito in strada», racconta. Sulmona è una delle zone a rischio per via di una delle faglie più pericolose di tutti gli Appennini che passa proprio sotto al comune Peligno. «Ho subito chiesto alla Protezione civile di informarsi, ma a Sulmona non ci sono stati danni», ha concluso il sindaco. Nessun problema e nessun provvedimento anche a Roccaraso come ha confermato il sindaco Franco Di Donato.
GENTE IN STRADA A CASSINO ISOLA LIRI E SORA Momenti di grande paura a Sora, nel frusinate, a causa del terremoto di questa sera. In tanti sono usciti all'aperto da abitazioni e locali pubblici, dove molti si erano riuniti per la partita Roma-Juventus. Dalle prime verifiche non si segnalano danni, ma il centralino dei vigili del fuoco è tempestato dalle chiamate dei cittadini in cerca di informazioni e rassicurazioni. Anche a Isola Liri non sono mancati momenti di grande paura, ma anche qui al momento non si segnalano danni. Stessa situazione a Cassino e a Pontecorvo, dove in tanti si sono riversati sulle strade.
ALLARME A ROMA. E' stata avvertita anche a Roma sud, nel quartiere Eur, e in citta' della provincia, come Zagarolo, la scossa di terremoto avvenuta questa sera nel frusinate. Sono state tante le telefonate arrivate nelle sale operative dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri e 118 di Roma. A Roma e in provincia non sono comunque stati finora rilevati danni. Il tamtam dall'allarme sul terremoto e' viaggiato anche sul web, attraverso i social network di twitter e facebook dove si parlava delle scene di panico e di persone che si sono riversate in strada per la paura. L'allarme e' rientrato poco dopo e nella Capitale non risultano esserci stati feriti, solo momenti di paura e tante telefonate che si sono susseguite nel giro di qualche minuto.
PAURA DALL'ABRUZZO AL MOLISE. La scossa di terremoto di questa sera nel frusinate è stata avvertita chiaramente dalla popolazione anche in Abruzzo. Notizie arrivano da Sulmona, Avezzano e Popoli. Anche a Isernia e Campobasso le case hanno tremato, così come nel casertano. Secondo i carabinieri di Avezzano moltissime sono state le chiamate ai centralini dell'Arma specialmente dalla parte sud della provincia aquilana, quelli piu' vicini ai confini con il Lazio e inseriti nel Parco Nazionale. Non risulterebbero danni ne' altri tipi di problemi ma un po' ovunque lo spavento per la scossa che si e' registrata in Ciociaria ha portato la gente in strada. I carabinieri confermano che la terra ha ballato anche a Castel di Sangro, L'Aquila.
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TERREMOTO DI MAGNITUDO 3.6 NEL TIRRENO, AL LARGO DELLA CALABRIA
Un terremoto di magnitudo 3.6 è stato registrato al largo delle coste calabresi occidentali, a metà strada circa tra Eolie e il comune di Vibo Valentia. La scossa, alle 0.01, davanti la provincia di Vibo Valentia, ha avuto ipocentro a 213,2 km di profondita' ed epicentro oltre 20 km dalla terraferma ed è stata lievemente avvertita sia sulla terraferma che sulle principali isole eoliane, tra cui Stromboli e Lipari. Non vengono segnalati danni a persone e cose.
viernes, 6 de septiembre de 2013
TERREMOTO A PORDENONE, SCOSSA DI 3.5: AVVERTITA IN TUTTA LA PROVINCIA
La terra continua a tremare.
Una forte scossa di terremoto, infatti, è stata avvertita alle 16.00 in provincia di Pordenone.
La scossa, secondo quanto riferito dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, ha avuto una magnitudo di 3,5 gradi Richter con epicentro a 4 chilometri a Nord di Barcis (Pordenone) ed è stata registrata alle 15.59. È stata avvertita distintamente in tutta la provincia e i sindaci della Valcellina hanno disposto l'uscita delle squadre di volontari ma - al momento - non si registrano danni a persone o cose.
GENTE IN STRADA «Non abbiamo registrato danni, ma la paura è stata tanta». Lo ha detto il sindaco di Claut (Pordenone), Gionata Sturam, che al momento del sisma si trovava fuori paese e che è stato tuttavia raggiunto da decine di telefonate di concittadini. «I miei collaboratori - ha riferito - mi hanno raccontato che la gente è scesa in strada e che la scossa è stata preceduta da un piccolo boato. Fortunatamente - ha concluso il primo cittadino del comune a ridosso dell'epicentro - non si registrano problemi: il sopralluogo delle nostre squadre di volontari e dei vigili del fuoco ha dato esito negativo». «Tutto è sotto controllo - ha indicato il sindaco di Barcis, Tommaso Olivieri -: appena dopo il terremoto, le persone sono tornate in casa e dalle prime perlustrazioni non sembra ci siano problemi nemmeno per gli immobili, compresi i fabbricati molto vecchi». Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Pordenone e in gran parte della provincia, ma anche nel Bellunese e in provincia di Udine. I centralini del 115 hanno ricevuto numerose telefonate di persone che volevano essere rassicurate sull'entità della scossa tellurica e sull'assenza di problemi per le persone.
Una forte scossa di terremoto, infatti, è stata avvertita alle 16.00 in provincia di Pordenone.
La scossa, secondo quanto riferito dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, ha avuto una magnitudo di 3,5 gradi Richter con epicentro a 4 chilometri a Nord di Barcis (Pordenone) ed è stata registrata alle 15.59. È stata avvertita distintamente in tutta la provincia e i sindaci della Valcellina hanno disposto l'uscita delle squadre di volontari ma - al momento - non si registrano danni a persone o cose.
GENTE IN STRADA «Non abbiamo registrato danni, ma la paura è stata tanta». Lo ha detto il sindaco di Claut (Pordenone), Gionata Sturam, che al momento del sisma si trovava fuori paese e che è stato tuttavia raggiunto da decine di telefonate di concittadini. «I miei collaboratori - ha riferito - mi hanno raccontato che la gente è scesa in strada e che la scossa è stata preceduta da un piccolo boato. Fortunatamente - ha concluso il primo cittadino del comune a ridosso dell'epicentro - non si registrano problemi: il sopralluogo delle nostre squadre di volontari e dei vigili del fuoco ha dato esito negativo». «Tutto è sotto controllo - ha indicato il sindaco di Barcis, Tommaso Olivieri -: appena dopo il terremoto, le persone sono tornate in casa e dalle prime perlustrazioni non sembra ci siano problemi nemmeno per gli immobili, compresi i fabbricati molto vecchi». Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Pordenone e in gran parte della provincia, ma anche nel Bellunese e in provincia di Udine. I centralini del 115 hanno ricevuto numerose telefonate di persone che volevano essere rassicurate sull'entità della scossa tellurica e sull'assenza di problemi per le persone.
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jueves, 22 de agosto de 2013
''PRESTO UN TERREMOTO DISTRUTTIVO SULL'ITALIA''.
L'Italia è sotto la minaccia di un terremoto che potrebbe essere distruttivo.
È questo l'allarme lanciato da Marco Mucciarelli, laureato in Fisica e professore universitario di Sismologia Applicata presso la Scuola di Ingegneria dell'Università della Basilicata. Mucciarelli è anche il direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale.
Nel suo blog ha sottolineato la veridicità di quanto dichiarato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile che ha riconosciuto di aspettare un imminente terremoto che interesserebbe lo stivale. L'analisi parte con una semplice conta delle scosse definite catastrofiche, cioè con una magnitudo superiore ai 6.3 gradi. Dal 1100 a oggi se ne sono contati 59, anche se alcuni potrebbero non essere arrivati fino a noi. Prendendo per buono questo dato, significa però che la loro media si aggira su uno ogni 15 anni. E a oggi ne sono passati addirittura 33 dall'ultima violenta scossa registrata: era il 1980 e a tremare fu l'Irpinia. Questo significa che è già passato più del doppio del tempo dell'attuale media e che siamo ormai prossimi al periodo massimo mai intercorso tra scosse di questo tipo, 38 anni tra il sisma dell'Irpinia del 1930 e quello del 1968 del Belice.
Non è possibile fare delle stime molto precise o individuare data e luogo, ma bisogna tener conto che un episodio significativo di terremoto è prossimo e Mucciarelli invita a non farsi trovare impreparati.
Probabilmente più a rischio è il Sud dello Stivale. Secondo il professore in questo momento si parla di un 30% di possibilità; il calcolo è semplice: il 60% dei terremoti di quell'intensità avvengono nella sud dell'Italia, la media di attesa di questi eventi è di quattro anni e visto che la conta è cominciata l'anno scorso, il 50% delle probabilità parla di una scossa entro un anno. Ecco quindi arrivare la stima di una possibilità attestata intorno al 30%.
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TERREMOTO NEL CILENTO DI MAGNITUDO 3.3 AVVERTITO STAMANI ALLE 7.16
Una scossa di terremoto è stata avvertita lievemente dalla popolazione alle 7.16 di sabato mattina nel Cilento.
L'istituto nazionale di vulcanologia ha registrato una magnitudo di 3.3 con epicentro a San Mauro del Cilento (profondità 315 km). Tra i centri vicini alla scossa Castellabate ed Agropoli. Non ci sono al momento notizie di danni a persone o cose.
L'istituto nazionale di vulcanologia ha registrato una magnitudo di 3.3 con epicentro a San Mauro del Cilento (profondità 315 km). Tra i centri vicini alla scossa Castellabate ed Agropoli. Non ci sono al momento notizie di danni a persone o cose.
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TERREMOTO, SCOSSA A MANFREDONIA DI 2.8: ''L'EPICENTRO NEL GOLFO''
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 si è verificata alle 16.15 nelle acque del golfo di Manfredonia, a 2.7 chilometri di profondità.
La scossa è stata registrata dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Non si registrano danni a persone o cose.
sábado, 16 de febrero de 2013
TERREMOTO DI MAGNITUDO 4.8 A SORA, CASE LESIONATE: "AVVERTITO A ROMA E A NAPOLI"
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 della scala Richter è stata registrata in
provincia di Frosinone. La scossa è stata nettamente avvertita dalla
popolazione, anche a Roma, alle 22,16 di sabato sera. Il sisma, secondo i
rilievi dell'Ingv, ha avuto epicentro in prossimita' dei comuni di
Isola Liri e Sora, in provincia di Frosinone, a 11 chilometri di
profondita'. Non ci sono al momento segnalazioni di danni. Nelle zone a
ridosso dell'epicentro, e non solo, c'e' chi ha abbandonato la propria
abitazione, riversandosi in strada. Numerose le chiamate ai vigili del
fuoco di Frosinone di cittadini impauriti. Per alcuni minuti i telefoni
sono rimasti isolati. Al momento non si segnalano danni a cose o
persone. Il terremoto e' stato nettamente avvertito anche in alcuni
comuni dell'Alta Valle Aniene, in provincia di Roma, al confine con la
Ciociaria.
ALCUNE CASE LESIONATE I vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone stanno eseguendo verifiche in queste ore in diversi comuni: richieste d'intervento per lesioni in abitazioni sono giunte da Sora, Broccostella, Casalvieri, Isola Liri e Campoli Appennino. Non ci sono stati feriti. «Abbiamo avuto tanta paura - dice un abitante di Sora- c'è stato un grande boato». Il Comune di Sora sta attrezzando alcune strutture comunali per far passare una notte più tranquilla a chi non vuole rientrare in casa.
NUOVA LEGGERA SCOSSA Una nuova scossa di terremoto, questa volta leggera, di magnitudo 2.2-2.3, è stata registrata alle 23.24 nel frusinate, nel distretto sismico dei Monti Ernici-Simbruini. È quanto si legge nel sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
A PESCASSEROLI ALLESTITE STRUTTURE RISCALDATE A Pescasseroli, centro principale del Parco nazionale d'Abruzzo, l'allarme non è ancora cessato, come ammette il sindaco Anna Nanni, la quale spiega che «sono in continuo contatto con la prefettura a L'Aquila». Il comune ha allestito due strutture riscaldate per quei cittadini che non se la sentono di dormire in casa dopo lo spavento seguito alla scossa tellurica il cui epicentro è stato registrato a Sora (Frosinone), località in linea d'aria non molto distante dal centro marsicano. Per strada questa notte si sono riversati quasi tutti gli abitanti dei comuni meridionali della Marsica come Villetta Barrea, Opi, Civitella Alfedena. Molti dei cittadini si stanno attrezzando per passare la notte in macchina. Tanta paura anche a Sulmona, come riferisce anche il sindaco Fabio Federico: «Ero a casa in pigiama, ho sentito la botta, mi sono vestito e sono subito uscito in strada», racconta. Sulmona è una delle zone a rischio per via di una delle faglie più pericolose di tutti gli Appennini che passa proprio sotto al comune Peligno. «Ho subito chiesto alla Protezione civile di informarsi, ma a Sulmona non ci sono stati danni», ha concluso il sindaco. Nessun problema e nessun provvedimento anche a Roccaraso come ha confermato il sindaco Franco Di Donato.
GENTE IN STRADA A CASSINO ISOLA LIRI E SORA Momenti di grande paura a Sora, nel frusinate, a causa del terremoto di questa sera. In tanti sono usciti all'aperto da abitazioni e locali pubblici, dove molti si erano riuniti per la partita Roma-Juventus. Dalle prime verifiche non si segnalano danni, ma il centralino dei vigili del fuoco è tempestato dalle chiamate dei cittadini in cerca di informazioni e rassicurazioni. Anche a Isola Liri non sono mancati momenti di grande paura, ma anche qui al momento non si segnalano danni. Stessa situazione a Cassino e a Pontecorvo, dove in tanti si sono riversati sulle strade.
ALLARME A ROMA. E' stata avvertita anche a Roma sud, nel quartiere Eur, e in citta' della provincia, come Zagarolo, la scossa di terremoto avvenuta questa sera nel frusinate. Sono state tante le telefonate arrivate nelle sale operative dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri e 118 di Roma. A Roma e in provincia non sono comunque stati finora rilevati danni. Il tamtam dall'allarme sul terremoto e' viaggiato anche sul web, attraverso i social network di twitter e facebook dove si parlava delle scene di panico e di persone che si sono riversate in strada per la paura. L'allarme e' rientrato poco dopo e nella Capitale non risultano esserci stati feriti, solo momenti di paura e tante telefonate che si sono susseguite nel giro di qualche minuto.
PAURA DALL'ABRUZZO AL MOLISE. La scossa di terremoto di questa sera nel frusinate è stata avvertita chiaramente dalla popolazione anche in Abruzzo. Notizie arrivano da Sulmona, Avezzano e Popoli. Anche a Isernia e Campobasso le case hanno tremato, così come nel casertano. Secondo i carabinieri di Avezzano moltissime sono state le chiamate ai centralini dell'Arma specialmente dalla parte sud della provincia aquilana, quelli piu' vicini ai confini con il Lazio e inseriti nel Parco Nazionale. Non risulterebbero danni ne' altri tipi di problemi ma un po' ovunque lo spavento per la scossa che si e' registrata in Ciociaria ha portato la gente in strada. I carabinieri confermano che la terra ha ballato anche a Castel di Sangro, L'Aquila.
ALCUNE CASE LESIONATE I vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone stanno eseguendo verifiche in queste ore in diversi comuni: richieste d'intervento per lesioni in abitazioni sono giunte da Sora, Broccostella, Casalvieri, Isola Liri e Campoli Appennino. Non ci sono stati feriti. «Abbiamo avuto tanta paura - dice un abitante di Sora- c'è stato un grande boato». Il Comune di Sora sta attrezzando alcune strutture comunali per far passare una notte più tranquilla a chi non vuole rientrare in casa.
NUOVA LEGGERA SCOSSA Una nuova scossa di terremoto, questa volta leggera, di magnitudo 2.2-2.3, è stata registrata alle 23.24 nel frusinate, nel distretto sismico dei Monti Ernici-Simbruini. È quanto si legge nel sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
A PESCASSEROLI ALLESTITE STRUTTURE RISCALDATE A Pescasseroli, centro principale del Parco nazionale d'Abruzzo, l'allarme non è ancora cessato, come ammette il sindaco Anna Nanni, la quale spiega che «sono in continuo contatto con la prefettura a L'Aquila». Il comune ha allestito due strutture riscaldate per quei cittadini che non se la sentono di dormire in casa dopo lo spavento seguito alla scossa tellurica il cui epicentro è stato registrato a Sora (Frosinone), località in linea d'aria non molto distante dal centro marsicano. Per strada questa notte si sono riversati quasi tutti gli abitanti dei comuni meridionali della Marsica come Villetta Barrea, Opi, Civitella Alfedena. Molti dei cittadini si stanno attrezzando per passare la notte in macchina. Tanta paura anche a Sulmona, come riferisce anche il sindaco Fabio Federico: «Ero a casa in pigiama, ho sentito la botta, mi sono vestito e sono subito uscito in strada», racconta. Sulmona è una delle zone a rischio per via di una delle faglie più pericolose di tutti gli Appennini che passa proprio sotto al comune Peligno. «Ho subito chiesto alla Protezione civile di informarsi, ma a Sulmona non ci sono stati danni», ha concluso il sindaco. Nessun problema e nessun provvedimento anche a Roccaraso come ha confermato il sindaco Franco Di Donato.
GENTE IN STRADA A CASSINO ISOLA LIRI E SORA Momenti di grande paura a Sora, nel frusinate, a causa del terremoto di questa sera. In tanti sono usciti all'aperto da abitazioni e locali pubblici, dove molti si erano riuniti per la partita Roma-Juventus. Dalle prime verifiche non si segnalano danni, ma il centralino dei vigili del fuoco è tempestato dalle chiamate dei cittadini in cerca di informazioni e rassicurazioni. Anche a Isola Liri non sono mancati momenti di grande paura, ma anche qui al momento non si segnalano danni. Stessa situazione a Cassino e a Pontecorvo, dove in tanti si sono riversati sulle strade.
ALLARME A ROMA. E' stata avvertita anche a Roma sud, nel quartiere Eur, e in citta' della provincia, come Zagarolo, la scossa di terremoto avvenuta questa sera nel frusinate. Sono state tante le telefonate arrivate nelle sale operative dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri e 118 di Roma. A Roma e in provincia non sono comunque stati finora rilevati danni. Il tamtam dall'allarme sul terremoto e' viaggiato anche sul web, attraverso i social network di twitter e facebook dove si parlava delle scene di panico e di persone che si sono riversate in strada per la paura. L'allarme e' rientrato poco dopo e nella Capitale non risultano esserci stati feriti, solo momenti di paura e tante telefonate che si sono susseguite nel giro di qualche minuto.
PAURA DALL'ABRUZZO AL MOLISE. La scossa di terremoto di questa sera nel frusinate è stata avvertita chiaramente dalla popolazione anche in Abruzzo. Notizie arrivano da Sulmona, Avezzano e Popoli. Anche a Isernia e Campobasso le case hanno tremato, così come nel casertano. Secondo i carabinieri di Avezzano moltissime sono state le chiamate ai centralini dell'Arma specialmente dalla parte sud della provincia aquilana, quelli piu' vicini ai confini con il Lazio e inseriti nel Parco Nazionale. Non risulterebbero danni ne' altri tipi di problemi ma un po' ovunque lo spavento per la scossa che si e' registrata in Ciociaria ha portato la gente in strada. I carabinieri confermano che la terra ha ballato anche a Castel di Sangro, L'Aquila.
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