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martes, 12 de enero de 2016

Magnetismo y electricidad en la Tierra

La Tierra se comporta como un enorme imán. El físico y filósofo natural inglés William Gilbert fue el primero que señaló esta similitud en 1600, aunque los efectos del magnetismo terrestre se habían utilizado mucho antes en las brújulas primitivas.
El magnetismo de la Tierra es el resultado de una dinámica, ya que su núcleo de hierro de la Tierra no es sólido.
Por otra parte, en la superficie terrestre y en la atmósfera se generan diversas corrientes eléctricas producidas por diversas causas, además de un intercambio constante de electricidad entre el aire y la Tierra.

El campo magnético terrestre

La Tierra posee un poderoso campo magnético, como si el planeta tuviera un enorme imán en su interior cuyo polo sur estuviera cerca del polo norte geográfico y viceversa. Aunque los polos magnéticos terrestres reciben el nombre de polo norte magnético (próximo al polo norte geográfico) y polo sur magnético (próximo al polo sur geográfico), su magnetismo real es el opuesto al que indican sus nombres.
Las posiciones de los polos magnéticos no son constantes y muestran notables cambios de año en año. Cada 960 años, las variaciones en el campo magnético de la Tierra incluyen el cambio en la dirección del campo provocado por el desplazamiento de los polos. El campo magnético de la Tierra tiene tendencia a trasladarse hacia el Oeste a razón de 19 a 24 km por año.

Electricidad terrestre

Se conocen tres sistemas eléctricos generados por procesos naturales. Uno está en la atmósfera. otro está dentro de la Tierra, fluyendo paralelo a la superficie, y el tercero, que traslada carga eléctrica entre la atmósfera y la Tierra, fluye en vertical.
La electricidad atmosférica es el resultado de la ionización de la atmósfera por la radiación solar y a partir del movimiento de nubes de iones. Estas nubes son desplazadas por mareas atmosféricas, que se producen por la atracción del Sol y la Luna sobre la atmósfera. Suben y bajan a diario, como ocurre en el mar. La ionosfera constituye una capa esférica casi perfectamente conductora.
Las corrientes de la Tierra constituyen un sistema mundial de ocho circuitos cerrados de corriente eléctrica distribuidos de una forma bastante uniforme a ambos lados del ecuador, además de una serie de circuitos más pequeños cerca de los polos. La superficie de la Tierra tiene carga eléctrica negativa. La carga negativa se consumiría con rapidez si no se repusiera de alguna forma.
Se ha observado un flujo de electricidad positiva que se mueve hacia abajo desde la atmósfera hacia la Tierra. La causa es la carga negativa de la Tierra, que atrae iones positivos de la atmósfera. Al parecer, la carga negativa se traslada a la Tierra durante las tormentas y el flujo descendente de corriente positiva durante el buen tiempo se contrarresta con un flujo de regreso de la corriente positiva desde zonas de la Tierra con tormentas.

lunes, 11 de agosto de 2014

C'È LA SUPER LUNA, A RISCHIO STELLE CADENTI SAN LORENZO. IL 18 VENERE E GIOVE SI SFIORANO




Desideri salvi nonostante la super Luna. 
Domenica 10 agosto la Luna raggiungerà il massimo annuale della luminosità, tanto da 'cancellare' la vista di molte delle stelle cadenti di San Lorenzo, alla vista delle quali si esprime tradizionalmente un desiderio, ma lo spettacolo sarà comunque assicurato nei giorni successivi con sciami di meteore fino a fine mese. A confortare gli amanti del cielo notturno ci saranno poi Venere e Giove che si 'sfioreranno' all'alba del 18, diventando tanto luminosi che l'ultima volta le loro luci furono scambiate per Ufo.
 
L'esperto «La Luna particolarmente luminosa prevista per il 10 - spiega Paolo Volpini dell'Unione Astrofili Italiana (Uai) - darà certamente fastidio, ma lo spettacolo delle stelle cadenti sarà comunque assicurato». A tentare di rovinare la 'notte dei desideri' sarà un evento non propriamente raro che si verifica quando si ha la coincidenza della Luna piena con il momento del perigeo (cioè alla distanza minima dalla Terra). In queste occasioni il nostro satellite appare del 14% più grande e del 30% più luminoso, da qui il nome di 'Super Luna'. La sua luce renderà quindi più difficile vedere le stelle cadenti ma non impossibile. In ogni caso il picco delle meteore di San Lorenzo, le cosiddette Perseidi, è previsto per il 12 agosto quando la Luna avrà iniziato la fase calante e resteranno visibili ancora per diversi giorni. «Purtroppo la luce della Luna - ha spiegato Volpini - rimarrà fastidiosa anche dopo il suo tramonto, l'importante per vedere le Perseidi sarà andare lontano dalle luci della città».
 
Le Kappa Cignidi In ogni caso, pochi giorni dopo entreranno in scena altre meteore, meno famose ma altrettanto spettacolari: le Kappa Cignidi. Per l'occasione delle tradizionali 'lacrime' di San Lorenzo, la Uai organizza inoltre in tutta Italia l'iniziativa 'Notti delle stelle - Calici di stelle 2014', un'occasione per abbinare la cultura enogastronomica al piacere della scoperta del cielo in compagnia di esperti e con il supporto di telescopi.
 
Lo sfioramento tra Venere e Giove L'evento clou del cielo di agosto sarà però la congiunzione dei due oggetti più luminosi del cielo: Venere e Giove, il cui massimo avvicinamento è previsto poco prima dell'alba del 18 agosto. Il loro incontro, dato dall'allineamento tra Terra e i due pianeti, si preannuncia super spettacolare. «L'ultima volta le loro luci furono scambiate per Ufo», ha spiegato Volpini. Infine, per i nottambuli sarà possibile osservare, ma con l'uso di un piccolo binocolo, una piccola cometa, la C/2014 E2 Jacques, scoperta a inizio anno da un astronomo brasiliano e visibile nelle ultime ore della notte.

lunes, 14 de abril de 2014

DOMANI CI SARÀ L'ECLISSI TOTALE DI LUNA: ECCO COME VEDERE L'EVENTO IN DIRETTA



Domani, martedi 15 aprile, ci sarà l'eclissi totale di Luna, in piena mattinata italiana. Essa è la prima eclissi dell'anno: in tutto ne avremo quattro, due di Luna, due di Sole. Il nostro Paese, assieme a quasi tutta l'Europa e a una larga fetta del globo, verso oriente, non vedrà nulla del fenomeno, che sarà perfettamente visibile invece dalle Americhe. Il momento massimo, quello della totalità, verrà raggiunto alle ore09:47 italiane. La totalità durerà poco meno di un'ora e venti minuti.
Nella totalità, la Luna si tingerà di rosso, per via della luce diffusa dall'atmosfera della Terra, che in quel momento negerà alla Luna la vista del Sole.
Nella stessa area di cielo ove apparirà la Luna eclissata si osserverà brillante il pianeta Marte, di vivido colore rosso, e vicina alla Luna la stella Spica, azzurra, per un bellissimo contrasto cromatico. Al fine di consentire a tutti l'osservazione del fenomeno, il VirtualTelescope Project coordinerà un team internazionale che, collocato in diversi Paesi nella regione favorita, consentirà la copertura in tempo reale del fenomeno: il tutto in diretta a partire delle ore 08:30 su http://www.virtualtelescope.eu/webtv . Quest'anno nessuna eclissi sarà visibile dal nostro Paese, dunque questa costituisce una preziosa occasione.

domingo, 15 de diciembre de 2013

GEMINIDI, UNA PIOGGIA DI STELLE DI STELLE CADENTI. OCCHI AL CIELO IL 13 E 14 DICEMBRE



 Non ci sarà la cometa Ison a illuminare il cielo delle feste, ma è in arrivo un intero sciame di stelle cadenti. Sono le Geminidi, che incontrano ogni anno l'atmosfera terrestre tra il 3 e il 19 dicembre. Si tratta dei detriti di quello che un tempo fu l'asteroide Fetonte e quest'anno saranno visibili nella notte tra il 13 e il 14 dicembre. Il picco si registerà all'alba del 14, ma secondo gli esperti non sarà semplicissimo individuarle a causa della luna in fase crescente. COME OSSERVARLE Il momento migliore sarebbe tra il tramonto della Luna e il sorgere del Sole nelle mattine del 13, 14 e 15. Nella mattinata di sabato dovrebbero piovere tra le 60 e le 120 meteore all'ora.
Per individuare la porzione di cielo interessata dalle frecce luminose bisognerà guardare a sud-est in direzione di Orione. Appena sopra c'è la costellazione dei Gemelli, da dove pare provenga la tempesta.
 

domingo, 24 de noviembre de 2013

COMETA ISON SEMPRE PIÙ LUMINOSA: LUNEDÌ MATTINA VISIBILE A OCCHIO NUDO. ''VIAGGIA VERSO IL SOLE''



Lo spettacolo viene dal cielo. Sta diventando sempre più luminosa, la cometa Ison, e si prepara a dare luce all'alba di lunedì 18 novembre: poco prima delle 5 del mattino si potrà vedere a occhio nudo vicino a Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine. SI AVVICINA AL SOLE La cometa più attesa e discussa dell'anno continua a tenere alta l'attenzione e ad offrire un primo spettacolo prima di avvicinarsi al Sole. «La cometa prosegue nella sua marcia di avvicinamento al Sole, seguita dagli astronomi con il fiato sul collo», osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. PRODUCE GAS Dopo il grande entusiasmo iniziale, che per Natale la annunciava grande quanto la Luna, le attese sulla cometa Ison si sono decisamente ridimensionate dall'agosto scorso. «Ma adesso qualcosa è successo», rileva Masi: il telescopio Trappist (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescop), che si trova sulle Ande cilene ha osservato un aumento incredibile della produzione di gas. «Questo ha subito generato un grande ottimismo». L'ipotesi più accreditata per spiegare il fenomeno, spiega l'astrofisico, è che la cometa avrebbe rivolto verso il Sole solo un emisfero, mentre l'altro non è mai stato toccato dal calore. L'esposizione alla luce e al calore della zona sempre rimasta in ombra avrebbe adesso generato la produzione di gas. AUMENTO LUMINOSITÀ «Di conseguenza è avvenuto un repentino aumento della luminosità, dalla magnitudine 7 a 4. Vale a dire - osserva - che è diventata visibile a occhio nudo come lo è la costellazione di Andromeda«. Lo scenario è quindi completamente nuovo: »adesso Ison comincia fare sul serio. Ci tiene sulle spine - dice Masi - in attesa del suo appuntamento con il Sole«. Il passaggio ravvicinato è previsto per il 28 novembre e fino a quel momento è impossibile fare previsioni. Solo quando la cometa riemergerà da questo giro di boa cosmico, all'inizio di dicembre, si saprà se Ison è davvero la spettacolare cometa di Natale che tutti aspettavano.

jueves, 17 de octubre de 2013

ECLISSI LUNARE, ATTESA IN TUTTO IL MONDO: VISIBILE IN ITALIA TRA IL 18 IL 19 OTTOBRE



Occhi al cielo nella notta tra venerdì 18 e sabato​ 19 ottobre.
E' infatti in arrivo una suggestiva eclissi lunare, che sarà visibile ad occhio nudo quasi da ogni angolo della Terra. In Italia il momento clou è previsto per le 01:50 di notte del 19 ottobre. L’effetto scenico sarà leggermente meno appariscente rispetto all'eclissi lunare totale, per gli astrologi l'evento sarà sicuramente degno di nota. “Ci sarà un’ombreggiatura inusuale della parte meridionale della Luna – ha spiegato l’astronomo Alan MacRobert – si dovrebbe essere in grado di individuare le tracce dell’ombreggiatura di penombra per circa 45 minuti prima e dopo la metà dell’eclissi”. 

miércoles, 9 de octubre de 2013

ISON SI AVVICINA, LA COMETA VISIBILE A FINE ANNO: ''SARÀ PIÙ LUMINOSA ANCHE DELLA LUNA PIENA''



La cometa più luminosa di sempre si sta avvicinando. Ison ha varcato da pochi giorni l'orbita di Marte e presto sarà visibile dal nostro pianeta. Una distanza che non permette ancora di osservarla a occhio nudo ma il potente occhio di Hubble è riuscito a fotografarla. Ison, che promette di essere la cometa del secolo, e che diventerà forse più luminosa anche della Luna piena nel nostro cielo alla fine del 2013, possiede già una chioma, risultato della sublimazione delle particelle di gas colpite dal calore e dal vento solare. Secondo la Nasa il nucleo della cometa misura circa quattro chilometri e mezzo di diametro mentre la sua coda è larga 5.000 chilometri e lunga più di 90.000. Ison si sta avvicinando al sole alla velocità di 75.000 chilometri all'ora e raggiungerà il perielio il 28 novembre

miércoles, 11 de septiembre de 2013

IL 2013 SARÀ L'ANNO DELLE COMETE. L'ALLERTA DEGLI ASTRONIMI PER IL 2036


Scongiurate le previioni dei Maya sembra che il 2013 sarà l'anno delle stelle.
Per l'astronomia, il 2013 sarà l'anno delle comete: ben due 'visiterannò i nostri cieli e una, di nome Ison, si annuncia memorabile, brillante come la luna piena e visibile in pieno giorno. Ma sono previsti anche appuntamenti con asteroidi, eclissi di Luna e le immancabili stelle cadenti. La prima cometa, che si chiama Panstarrs, sarà visibile in primavera, «quando nel mese di marzo passerà a circa 50 milioni di chilometri dalla Terra» spiega l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Ma lo spettacolo che si annuncia memorabile sarà quello della cometa Ison che, rileva Masi, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, se sopravviverà al passaggio ravvicinato al Sole, che potrebbe frantumarla. Questa cometa, secondo le previsioni, sarà visibile dal novembre 2013 al gennaio 2014 e potrebbe diventare la super cometa di Natale 2013. La cometa Ison, sottolinea Masi, «potrebbe diventare molto luminosa in prossimità del suo massimo avvicinamento al Sole, a fine novembre 2013, quando arriverà a soli 1,5 milioni di chilometri dalla nostra stella». In questa fase, rileva Masi, Ison potrebbe eguagliare la luminosità della Luna, diventando visibile in pieno giorno. Nel mese di dicembre, in particolare, la cometa diventerà sempre meglio visibile dall'emisfero nord, poi la sua luminosità inizierà a diminuire gradualmente. Daranno spettacolo quest'anno anche due asteroidi: il primo appuntamento ci sarà il 9 gennaio, «quanto l'asteroide Apophis, che ha un diametro di circa 300 metri, - spiega Masi - passerà a circa 15 milioni di chilometri dalla Terra». «Sarà un passaggio molto interessante dal punto di vista scientifico - prosegue l'esperto - perchè aiuterà gli astronomi a calcolare la distanza con cui questo asteroide ripasserà vicino alla Terra nel 2036».

L'ANNO CRUCIALE, IL 2036 Un passaggio, quello del 2036, su cui da anni si concentrano le attenzioni degli astronomi, perchè ritenuto potenzialmente pericoloso. Apophis ritornerà anche nel 2029 a una distanza di sicurezza di 35.000 chilometri dalla Terra. Il 15 febbraio, invece, passerà vicino alla Terra l'asteroide 2012 DA14: «del diametro di circa 50 metri – rileva Masi - questo oggetto passerà a 35.000 chilometri dalla Terra». «Ovviamente – osserva l'esperto - non vi sarà alcun pericolo di impatto con il nostro pianeta ma sarà una occasione ghiotta per astronomi e appassionati perchè l'oggetto si vedrà benissimo dall'Italia anche con un piccolo binocolo». Quest'anno sono previste anche due eclissi parziali di Luna, la prima il 25 aprile e l'altra il 19 ottobre che sarà una eclissi di 'penombrà. «La Terra - spiega Masi - proietta nello spazio la sua ombra e una penombra, dovuta all'atmosfera terrestre, la Luna passerà in questa penombra e si noterà appena un calo di luce del nostro satellite». Da non mancare anche gli appuntamenti con le stelle cadenti: le Perseidi, il cui picco è previsto l'11 e il 12 agosto e le Geminidi, il 13 e il 14 dicembre.

GRANDE ATTESA PER L'ASTEROIDE 2012 DA14: "DOMANI ALLE 15 SFIORERÀ LA TERRA"


Grande attesa per il passaggio record dell'asteroide 2012 DA14 che domani, 15 febbraio, si avvicinerà all'interno dell'orbita della Luna, a soli 27.700 chilometri dalla Terra. È un passaggio ravvicinato considerato epocale perchè è rarissimo che oggetti di queste dimensioni, del diametro di 45-50 metri, passino così vicini al nostro pianeta.
Il momento del massimo avvicinamento è previsto alle 20,43 ora italiana. Non ci sono rischi di collisione, assicurano gli esperi, ma sarà un'occasione unica per studiare così da vicino un cosiddetto uno degli oggetti che orbitano vicino alla Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects).
«Normalmente occorrono missioni spaziali per osservare da vicino uno di questi oggetti», rileva Andrea Milani, docente di Meccanica celeste nell'università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra. Questo sasso cosmico passerà all'interno dell'anello dei satelliti situati in orbita geostazionaria, a 35.800 chilometri dalla Terra.
«È la prima volta che siamo stati in grado di prevedere un passaggio così ravvicinato di un asteroide di queste dimensioni», rileva l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Sarà un'occasione da non perdere per astronomi ed appassionati, prosegue Masi, perchè l'asteroide sarà visibile anche con un buon binocolo e telescopi amatoriali.

jueves, 22 de agosto de 2013

ECLISSI DI LUNA PIENA, CRESCE L'ATTESA PER LO SHOW DI STASERA



 Comincia il conto alla rovescia per l'eclissi di Luna di questa sera. Sarà una eclissi parziale, ma a rendere particolare l’evento è il fatto che accade in un notte luminosa di Luna piena e si vedrà il bordo lunare che si oscurerà appena entrerà nel cono d'ombra che la Terra proietta nello spazio. Visibile da tutta Europa, Italia compresa, l’eclissi sarà simile a quella parziale del 31 dicembre 2009, come superficie lunare oscurata. L'eclissi è parziale perché il disco della Luna non entra completamente, ma solo parzialmente, nell'ombra della Terra. La Luna entrerà nel cono di penombra della Terra già alle 20,03 ma in quel momentol’oscuramento del lembo lunare sarà impercettibile, si farà più marcato quando la Luna entrerà nel cono d'ombra della Terra alle 21,54, il culmine del fenomeno sarà alle 22,07, poi la Luna uscirà prima dal cono d’ombra (alle 22,21) e quindi dal cono di penombra a mezzanotte e undici minuti.
Molte sono le iniziative organizzate in tutta Italia per osservare lo spettacolo celeste.

lunes, 4 de marzo de 2013

Los movimientos de la Luna


La Luna da un giro completo alrededor de nuestro planeta en un período de 27,3 días respecto a un sistema de referencia fijo como el de las estrellas. En cambio, respecto a un sistema móvil como es el de nuestro planeta, su período de revolución es algo más, de 29,5 días. Este período corresponde al intervalo entre dos fases iguales visibles desde la Tierra. Es importante recalcar que este intervalo es la media porque la influencia de la gravedad solar modifica este valor casi cada mes.
Luna naranja

La órbita de la Luna es elíptica y se describe en torno al baricentro de nuestro planeta y a unos 4.600 km del centro. Los cuerpos celestes de la Luna y la Tierra son tan cercanos que la atracción de la gravedad terrestre obliga a la Luna a girar sobre su eje en 27,3 días, que es el mismo tiempo que tarda la Luna en dar una vuelta a nuestro planeta. Es por este motivo que siempre vemos la misma cara de la Luna.
En la práctica, sin embargo, desde la superficie terrestre es posible observar algo más de media Luna, puesto que su órbita está inclinada unos 5º respecto a la eclíptica, y el eje lunar está inclinado 1,5º respecto a su órbita. Por este motivo se puede observar hasta 6,5º por encima o por debajo de los polos lunares. Este fenómeno es conocido como libración de latitud.
Además la Luna también libra en longitud, porque la velocidad con que se mueve a lo largo de su órbita varía según se acerque o se aleje de la Tierra, mientras que la inclinación de su eje permanece constante. Así, la Luna parece oscilar de este a oeste hasta 7º en cada dirección en el transcurso de su movimiento alrededor de la Tierra.
Se puede observar el 59% de la totalidad de la superficie lunar.

domingo, 3 de marzo de 2013

Fases de la luna

Fases de la luna

Cuatro son las fases lunares:

Luna nueva: Cuando la Luna está en conjunción, su lado oscuro mira directamente hacia la Tierra, por lo cual debería resultar invisible. 
Es la fase propicia para gestar, sembrar la idea en el interior, la esperanza, el deseo o la iniciativa concreta. 

Cuarto creciente: Los días que siguen a la Luna nueva, se suceden fases crecientes en las que el porcentaje iluminado de la cara visible de la Luna aumenta progresivamente, hasta llegar a verse iluminado la mitad del hemisferio lunar.

En esta fase aquello que se ha sembrado está en desarrollo, toma impulso, se multiplica.

Luna llena: Las fases crecientes continúan aumentando hasta que la Tierra se encuentra entre la Luna y el Sol, lo que permite que desde la Tierra pueda verse iluminado la totalidad del hemisferio lunar.

Es la fase de culminación y expresión. Los procesos se hallan en su máxima expresión. 

La luna, llena de luz, inquieta los ánimos, desata las emociones y el organismo tiende a alterarse con más facilidad.

Cuarto menguante: Son los días que siguen a la Luna llena, las fases menguantes en las que el porcentaje iluminado de la cara visible de la Luna disminuye progresivamente, hasta llegar a verse iluminado la mitad del hemisferio lunar. Las fuerzas y las energías se vuelcan hacia el interior, un tiempo de disminución, es la oportunidad para la reflexión y la introspección.

QUATTRO COMETE ''SFILERANNO'' NEL 2013 INIZIA PANSTARRS TRA POCHI GIORNI


 Lo spettacolo della sfilata delle comete è ormai quasi alle porte. Mancano pochi giorni all'inizio della 'sfilatà: ben 4 sono previste nel 2013. Ad inaugurare la 'passerellà è Panstarrs che farà capolino nei cieli fra il 9 e il 10 marzo. Cruciale per Panstarrs sarà il passaggio vicino al Sole: se la nostra stella non la indebolirà, la cometa sarà visibile a occhio nudo. Si affaccerà nei cieli del nostro emisfero probabilmente il giorno prima del suo passaggio al perielio, ossia la minima distanza dal Sole, prevista per il 10 marzo. Rispetto alle previsioni, la cometa «nelle ultime settimane si è indebolita un pò ma in ogni caso - spiega l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope - sta recuperando e ci aspettiamo che sia visibile a occhio nudo». 

LE COMETE La cometa, spiega il presidente dell'Unione Astrofili Italiani (Uai), Mario Di Sora, «anche se molto bassa sull'orizzonte, dovrebbe cominciare a essere visibile dal 9 marzo e fino all'11 raggiungerà la sua massima luminosità. Ma si potrà osservare meglio appena inizierà ad alzarsi sull'orizzonte, fra il 15 e il 16». L'oggetto, spiega Masi, dovrebbe avere una luminosità di magnitudine 2, come la stella polare. Per osservarla, prosegue, «bisognerà guardare verso ovest, subito dopo il tramonto. Inizialmente l'oggetto sarà visibile nella costellazione dei Pesci e si dirigerà nella costellazione di Pegaso fino a solcare le stelle di Andromeda a fine marzo» quando lascerà i nostri cieli. Vari gli eventi organizzati dalla Uai: il 15 marzo osservazioni presso l'Osservatorio di Campocatino (Frosinone) e presso l'Osservatorio Fuligni di Rocca Priora (Roma); il 16 marzo osservazioni a Noci (Bari). A metà marzo si affaccerà nel cielo anche la cometa C/2012 T5 Bressi. Ma sarà bassissima sull'orizzonte e non visibile ad occhio nudo. Poi arriverà la cometa Lemmon, che, rileva Masi, esordirà nel cielo boreale a cominciare dalla metà di aprile. Ma la sua luminosità sarà intorno alla magnitudine 5, e dunque per vederla è consigliabile un modesto binocolo. A chiudere 'l'anno delle cometè sarà Ison, che si annuncia memorabile. Potrebbe diventare la super-cometa di Natale 2013. Si prevede molto luminosa, probabilmente, sottolinea l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), come la Luna e sarà visibile anche di giorno

lunes, 18 de febrero de 2013

"LA LUNA CONTENEVA ACQUA": SFATATA LA TEORIA SULL'ORIGINE


Quando la Luna era ancora giovanissima il suo interno conteneva acqua. È quanto emerge dall'analisi delle rocce lunari portate a Terra dalle missioni Apollo e pubblicata sulla rivista Nature Geoscience. Le conclusioni, che si devono al gruppo dell'università francese di Notre Dame coordinato da Hejiu Hui, contraddicono la storia della Luna tracciata subito dopo le missioni Apollo. Su questa base si è ritenuto finora che l'acqua presente nelle rocce lunari fosse arrivata dall'esterno, ad esempio portata sulla Luna da impatti di meteoriti o comete, o ancora dal vento solare. La presenza dell'acqua, inoltre, è stata sempre considerata successiva al periodo in cui la crosta rocciosa lunare si era solidificata. I ricercatori hanno visto però che le cose non devono essere andate in questo modo. Hanno scoperto infatti che i grani di minerali delle rocce lunari contengono quantità di acqua piccolissime, ma comunque misurabili, e che l'acqua era presente nelle zone più interne del satellite anche nel periodo in cui lo strato roccioso più esterno era fuso, prima quindi che si solidificasse. Quello che emerge è uno scenario difficile da conciliare con la teoria attualmente più accreditata sull'origine della Luna, generata da un gigantesco impatto fra la Terra ancora in formazione e un altro corpo celeste delle dimensioni simili a quelle di Marte.

sábado, 16 de febrero de 2013

Russia punta alla Luna, dal 2030 una stazione abitata



A partire dal 2030 sulla Luna potrebbero apparire stazioni abitate da esseri umani. In Russia stanno pensando di creare basi permanenti con equipaggio sul nostro satellite naturale, utilizzando le risorse là esistenti e i "materiali da costruzione". Lo ha annunciato il capo della pianificazione strategica e programmi mirati di Roscosmos, l'agenzia spaziale di Mosca, Yuri Makarov. Secondo cui "c'è tutto il necessario (se l'acqua verrà trovata) al fine di fornire il necessario per la vita della stazione, carburante per missili, materiali da costruzione: tutto".

Makarov ha detto che il programma spaziale federale ha in programma due progetti "Luna-Glob" e "Luna-risorse". Inoltre la spedizione lunare aiuterà in futuro a effettuare il tanto atteso volo con equipaggio su Marte.