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lunes, 10 de agosto de 2015

Stelle cadenti: mai un cielo come quest’anno

Tutti col naso all’insù per San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. Godere di una vista pulita, di un cielo tanto buio da rivelare anche il più timido dei tuffi delle stelle, inquadrando uno spettacolo al quale ormai non si è più abituati, non è purtroppo cosa da tutti i giorni, in un mondo sempre più aggredito anche dall’inquinamento luminoso. Ma in Italia ci sono fortunatamente ancora dei luoghi dove tutto ciò è possibile. E la notte del 10 agosto è il momento magico dell’anno per farlo. Le Perseidi, sciame di meteoriti, incontra l’atmosfera terrestre, come ogni agosto, con effetti di bellezza irripetibile.
In generale, per vedere le stelle cadenti bisogna individuare un luogo in cui l’aria sia più tersa possibile; meglio fuori città, o nei punti più alti delle stesse. Quest’anno è particolarmente favorevole all’osservazione poiché la luna nuova spunta il 14 agosto e nelle notti precedenti quindi le condizioni saranno ottimali. Ed ecco alcuno consigli per chi non vuole assolutamente rinunciare a questo magnifico spettacolo.
A Cavallo delle meteore - Al Planetario di Padova sara’ possibile vivere la magia delle stelle cadenti nella notte del 10 agosto, e in replica sabato e domenica: per il pubblico la possibilita’ di ‘salire’ a cavallo di una meteora per cadere con lei sulla Terra a 200mila chilometri all’ora.


Meteore e ottima cucina - All’Osservatorio astronomico di Campo Catino, vicino a Frosinone, sara’ invece possibile trascorrere la notte di San Lorenzo tra meteore, cibo e buona musica grazie al concerto sotto le stelle del Sad’s Brasset Quintet.
Feste tra le stelle a Cervia - Fascino, magia e mistero fanno da filo conduttore alla Festa di San Lorenzo che si tiene a Cervia, (Ra) che trova le sue origini nella tradizione popolare. La pioggia di Perseidi, che possiamo osservare in questo periodo, viene collegata a San Lorenzo e si identifica nella "pioggia" di lacrime che versò durante il terribile martirio. 

Notte sotto le stelle in Salento 2015 (Puglia) - Da sempre il castello Corigliano d'Otranto è una delle location ideali per ammirare le stelle nella notte di San Lorenzo. A seguire, verrà organizzata una cena. Per maggiori info, vi invitiamo a dare un'occhiata al sito ufficiale: castellodicorigliano.it.

Per i più scientifici  - Il Planetario di Torino, di Pino Torinese, con il suo “Parco Astronomico”, è il posto perfetto per gli appassionati del telescopio e gli appassionati astronomia. Per l’occasione, il Parco Astronomico ha organizzato due speciali serate, previste per l’11 e per il 12 di agosto, in cui sarà possibile esplorare il cielo stellato attraverso un viaggio virtuale nel Planetario digitale e visitare una cupola dell’Osservatorio, osservando eccezionalmente dal telescopio le “Perseidi”, nome scientifico delle stelle cadenti d’estate.

Ed ecco l’Astrovillaggio - La Val D’Ega  nel cuore delle Dolomiti – per il firmamento e le sue declinazioni pare avere una vera e propria vocazione. L’area turistica vanta il primoAstrovillaggio d’Europa, l’unico Osservatorio Astronomico dell’Alto Adige e un Planetario – a San Valentino in Campo – dove è possibile andare alla scoperta del cosmo grazie a strumenti ottici 3D e a un ottimo sistema acustico. Il luogo ideale, insomma, in cui trascorrere non solo la notte di San Lorenzo, ma qualche giorno lontano dalle luci artificiali. Anche perché gli alberghi, da queste parti, riservano sempre qualche offerta speciale a tema astronomico. 

Un Pic-Nic “En plein air chic” americano - Doppia vista sulle stelle nel cielo e su quelle che si specchiano nel lago la proposta che il Lido Palace di Riva del Garda (in provincia di Trento) riserva ai nostalgici di un’esperienza retrò, in una cornice che ha ospitato, nel corso di un secolo di vita, illustri avventori e teste coronate.

La magia di un castello - Niente è più adatto del Castello di Petroia, a pochi chilometri da Gubbio (in provincia di Perugia), (www.petroia.it), per osservare lo stesso cielo medievale degli originari abitanti del maniero, attorno al quale tutto è silenzio e buio assoluto. Non solo il 10 agosto ma ogni venerdì di agosto, le “Grigliate Astronomiche”, organizzate in collaborazione con Astronomitaly, offrono la possibilità di esplorare i fenomeni celesti da un luogo che non conosce inquinamento luminoso, combinando l’esperienza stellare con quella enogastronomica. 

Brindare sotto le stelle - Il clou di Calici di Stelle, evento diffuso dedicato alle  degustazioni di vino e agli incontri in luoghi aperti, nelle piazze e nei borghi, nei centri storici o nelle aziende vitivinicole di tutt’Italia. L’evento estivo più atteso dagli enoturisti e amanti del vino, organizzato da Movimento Turismo Vino in collaborazione con le Città del Vino, quest’anno sarà dedicato alla musica. In molte location non mancherà l’osservazione guidata delle stelle attraverso i telescopi dell’Unione Astrofili Italiana. 

miércoles, 13 de noviembre de 2013

''LA TERRA È IN PERICOLO, ALLARME METEORITI'' ANNUNCIO CHOC SU NATURE: ''MINACCIA ALTA''



 A quanto pare c'è da avere paura sul serio, e non siamo di fronte ad un fenomeno da prendere alla leggera. La minaccia dei meteoriti, infatti, potrebbe essere maggiore del previsto e per questo servono più studi e programmi di sorveglianza: è quanto mostrano i dati relativi a origine, traiettoria e potenza del meteorite che nel febbraio scorso è esploso sulla città russa di Chelyabinsk. I nuovi dati, contenuti in tre studi pubblicati contemporaneamente da Nature & Science, suonano come un campanello di allarme e costringono a rivedere i modelli teorici sulla probabilità di impatto dei meteoriti sulla Terra. Secondo gli autori il numero di oggetti con diametro superiore ai 10 metri potrebbe essere dieci volte maggiore di quanto si pensi. Le analisi sono state coordinate da Jiri Borovicka dell'Accademia delle Scienze Ceca, Peter Brown dell'università canadese Western Ontario e Olga Popova dell'Accademia di Scienze Russa. L'asteroide di Chelyabinsk, è stato il maggiore impatto noto di questo tipo, da Tunguska del 1908.
Poichè si è verificato in una zona molto popolata e in un periodo in cui telefoni cellulari e videocamere sono all'ordine del giorno è stata un'occasione unica che ha permesso di raccogliere una quantità di informazioni senza precedenti sull'evento. «Finora la fisica della caduta dei meteoriti è stata solo teorica, per la prima volta un evento di questo tipo è stato ripreso in diretta da moltissime persone e da più angolazioni» spiega Ettore Perozzi responsabile delle operazioni del Centro Neo (Near Earth Object) dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). I dati prodotti, ha aggiunto, «sono migliori dei test che si possono fare in laboratorio e ci permettono di compiere un grosso balzo di conoscenza su questi eventi». Dalle informazioni raccolte è stato calcolato che l'onda d'urto della detonazione si è formata a un'altezza di circa 90 chilometri. La palla di fuoco è diventata più luminosa e calda a una altitudine di 30 chilometri quando l'oggetto si è frantumato. L'asteroide era una condrite ordinaria e aveva un diametro di 19,8 metri. Quando è esploso, l'oggetto viaggiava alla velocità di circa 18,6 chilometri al secondo. L'energia dell'evento è stata equivalente a un'esplosione di circa 500 kilotoni (circa 30 volte la bomba che distrusse Hiroshima). Un parte della comunità scientifica è però perplessa: «dire che il numero oggetti con diametro superiore ai 10 metri potrebbe essere dieci volte maggiore di quanto si pensi mi lascia un pò perplesso, è un dato che va certificato attentamente» osserva Andrea Milani, dell'università di Pisa e responsabile del gruppo NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra.

miércoles, 11 de septiembre de 2013

METEORITI IN RUSSIA, OLTRE 1.000 FERITI: "200 BAMBINI"


È di circa 1.200 feriti il bilancio dell'improvvisa pioggia di frammenti di meteoriti che questa mattina si è abbattuta su Celiabinsk, negli Urali russi. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno russo, sottolineando che tra loro ci sono almeno 200 bambini. Gran parte dei feriti sono stati colpiti da vetri delle finestre infranti dall'impatto. oltre mille i feriti in seguito alla caduta di frammenti di meteorite nella regione di Cheliabinsk.
Lo ha dichiarato Mikhail Yurevich, governatore della regione di Cheliabinsk. In maggioranza colpiti da trauma leggeri, ha spiegato, fatta eccezione per due feriti gravi a Kopeisk. Tremila gli edifici danneggiati, annuncia il Comune.
Tra i feriti anche più di 200 bambini, di cui due in terapia intensiva. Una pioggia tanto inattesa che il presidente Vladimir Putin, impegnato nel G20 a Mosca, si è detto preoccupato criticando velatamente i sistemi di allerta «non del tutto efficaci», e chiedendo alle autorità di fornire maggiore aiuto ai cittadini.
Mentre il premier Dmitri Medvedev dal Forum Economico di Krasnoyarsk ha commentato: «è la prova che non solo l'economia è vulnerabile, ma l'intero pianeta». Questa mattina la città nella Russia Centrale di un milione di abitanti si è risvegliata tra lampi di luce e violente esplosioni a bassa quota, presumibilmente causate dall'onda d'urto dei frammenti nell'atmosfera.
La maggioranza dei feriti - nessuno grave - è stata colpita dai vetri delle finestre infranti dall'impatto. Chiuse scuole e asili nella regione. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, Sverdlovsk e nel Nord del Kazakhstan. Inviati sul posto 10mila agenti di polizia e 20mila uomini della Protezione Civile. Secondo l'Accademia delle Scienze russa, la massa del meteorite era di circa 10 tonnellate: è entrato nell'atmosfera alla velocità di 15-20 km al secondo, e si è distrutto all'altezza di 30-50 km. Tre schegge sono già state individuate, annuncia il ministero degli Interni, nei distretti circostanti di Chebarkul e di Zlatust.
Panico tra i malcapitati, alcuni dei quali hanno temuto una «fine del mondo» in ritardo sul calendario Maya; ma anche ironia sul web: «È un segnale per Putin: dopo il papa, deve dimettersi». Non mancano le teorie del complotto: per il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski non di meteoriti si tratta, ma del collaudo di una nuova arma realizzato dagli americani, «provocatori guerrafondai».

METEORITI E DIMISSIONI DEL PAPA, SUL WEB TORNA FOBIA PER LA FINE DEL MONDO


La pioggia di meteoriti in Russia, le storiche dimissioni del Papa, i presagi sul futuro della Chiesa e dell'umanità, le profezie dei Maya che, scampato il termine fatidico del 21 dicembre 2012, starebbero comunque ad indicare l'avvento di un'epoca di trasformazioni epocali: una lunga catena di avvenimenti inquietanti e quasi concomitanti scatena sul web una vera e propria 'febbre da fine del mondò. Piogge di meteoriti, cosa succede al mondo?, è la domanda che rimbalza sul web e sui social network. «Ultimamente sembra che gli eventi 'straordinarì o presunti tali stiano prendendo il sopravvento», viene rilevato con una certa preoccupazione nelle discussioni online. Uno dei tanti blogger che si esercitano sul tema (il sito ha il criptico titolo «Disclosure Project Ufo») chiama in causa anche presunte recenti dichiarazioni dell'ex presidente russo Dimitri Medvedev, che avrebbe «commentato l'incredibile incidente asserendo che il 'pianeta è vulnerabile, non solo l'economià, finendo di nuovo sotto i riflettori mediatici dopo le recenti esternazioni riguardanti la presenza aliena sul nostro pianeta».
C'è anche chi riesce a mettere in connessione il fenomeno registrato in Russia con uno dei grandi classici del complottismo parascientifico, le cosiddette scie chimiche in cielo. «Non c'è da stupirsi -dice all'Adnkronos Roberto Pinotti, studioso di misteri ed autore del libro 'Profezie oltre il Duemilà- del fatto che in questi giorni ci sia chi, e sono tanti, mette in correlazione una serie di eventi catastrofici o epocali di tipo diverso. Prima, a dicembre, la profezia dei Maya e le presunte dichiarazioni del premier russo Medvedev, che durante un fuori onda registrato in un programma tv avrebbe affermato di possedere una valigetta top secret con le prove dell'esistenza degli extraterrestri. E ora le dimissioni di Ratzinger, proprio del pontefice che la profezia di San Malachia identifica con il Papa 'De Gloria Olivaè dopo il quale si aprirebbe la strada ad un periodo di sconvolgimenti e distruzioni epocali».

SUL WEB Su alcuni blog, poi, si relaziona su un fenomeno identico a quello russo, avvenuto però a Cuba. «Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale». «Se a tutto ciò che sta avvenendo in Vaticano, con le profezie correlate, aggiungiamo anche la pioggia di meteoriti sulla Russia e l'asteroide che ha sfiorato la Terra, non si può fare a meno di porsi interrogativi inquietanti. Molti -prosegue Pinotti- non considerano tutti questi eventi nel loro insieme, ma se si pensa ad una loro possibile concatenazione allora certe domande sorgono spontanee».

miércoles, 20 de febrero de 2013

ALLARME METEORITI: DOPO QUELLO RUSSO "PALLA DI FUOCO SULL'ITALIA DEL SUD"


 L'allarme meteoriti non sarebbe cessato, perché in serata sarebbe stata avvista una "palla di fuoco" anche nei cieli del Sud Italia. Il tam tam di nuovi avvistamenti di bolidi che attraversano il cielo sopra le regioni del Sud Italia si sta propagando nel web. "Bolide avvistato pochi minuti fa nei cieli del sud Italia: le prime segnalazioni", scrive ad esempio Meteoweb.eu, riportando gli avvistamenti di una luminosa palla di fuoco avvistata nei cieli del Sud Italia. Le prime segnalazioni sarebbero pervenute dallo Stretto di Messina, con la segnalazione di un bolide sul mar Ionio, con direttrice da nord verso sud, di colorazione verdastra e di magnitudine molto brillante. Ma al momento non ci sarebbero riscontri da parte degli Enti di vigilanza.


"IN RUSSIA 1.200 FERITI, TRA LORO 200 BAMBINI" È di circa 1.200 feriti il bilancio dell'improvvisa pioggia di frammenti di meteoriti che si è abbattuta su Celiabinsk, negli Urali russi. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno russo, sottolineando che tra loro ci sono almeno 200 bambini. Gran parte dei feriti sono stati colpiti da vetri delle finestre infranti dall'impatto. La maggioranza delle persone ferite hanno subito traumi leggeri, hanno spiegato le autorità russe, fatta eccezione per due persone rimaste ferite in modo grave a Kopeisk. Tremila gli edifici danneggiati.