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viernes, 6 de noviembre de 2015

La nave Stardust


Este dibujo muestra la nave espacial Stardust durante su encuentro con el cometa P/Wild 2. El objetivo primario de la misión del Stardust era volar sobre el cometa P/Wild 2 y recoger muestras de polvo y sustancias volátiles en la cola del cometa. Devolverá estas muestras a la Tierra para su estudio detallado. La misión también recogerá muestras de granos del polvo interestelar.
Otros objetivos implican fotografiar el núcleo del cometa y hacer un análisis preliminar de la composición química de las partículas de polvo. Las muestras de polvo interestelar, material de fuera de nuestro sistema solar, se examinarán cuidadosamente desde la Tierra.

domingo, 15 de diciembre de 2013

GEMINIDI, UNA PIOGGIA DI STELLE DI STELLE CADENTI. OCCHI AL CIELO IL 13 E 14 DICEMBRE



 Non ci sarà la cometa Ison a illuminare il cielo delle feste, ma è in arrivo un intero sciame di stelle cadenti. Sono le Geminidi, che incontrano ogni anno l'atmosfera terrestre tra il 3 e il 19 dicembre. Si tratta dei detriti di quello che un tempo fu l'asteroide Fetonte e quest'anno saranno visibili nella notte tra il 13 e il 14 dicembre. Il picco si registerà all'alba del 14, ma secondo gli esperti non sarà semplicissimo individuarle a causa della luna in fase crescente. COME OSSERVARLE Il momento migliore sarebbe tra il tramonto della Luna e il sorgere del Sole nelle mattine del 13, 14 e 15. Nella mattinata di sabato dovrebbero piovere tra le 60 e le 120 meteore all'ora.
Per individuare la porzione di cielo interessata dalle frecce luminose bisognerà guardare a sud-est in direzione di Orione. Appena sopra c'è la costellazione dei Gemelli, da dove pare provenga la tempesta.
 

domingo, 24 de noviembre de 2013

COMETA ISON SEMPRE PIÙ LUMINOSA: LUNEDÌ MATTINA VISIBILE A OCCHIO NUDO. ''VIAGGIA VERSO IL SOLE''



Lo spettacolo viene dal cielo. Sta diventando sempre più luminosa, la cometa Ison, e si prepara a dare luce all'alba di lunedì 18 novembre: poco prima delle 5 del mattino si potrà vedere a occhio nudo vicino a Spica, la stella più brillante della costellazione della Vergine. SI AVVICINA AL SOLE La cometa più attesa e discussa dell'anno continua a tenere alta l'attenzione e ad offrire un primo spettacolo prima di avvicinarsi al Sole. «La cometa prosegue nella sua marcia di avvicinamento al Sole, seguita dagli astronomi con il fiato sul collo», osserva l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma. PRODUCE GAS Dopo il grande entusiasmo iniziale, che per Natale la annunciava grande quanto la Luna, le attese sulla cometa Ison si sono decisamente ridimensionate dall'agosto scorso. «Ma adesso qualcosa è successo», rileva Masi: il telescopio Trappist (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescop), che si trova sulle Ande cilene ha osservato un aumento incredibile della produzione di gas. «Questo ha subito generato un grande ottimismo». L'ipotesi più accreditata per spiegare il fenomeno, spiega l'astrofisico, è che la cometa avrebbe rivolto verso il Sole solo un emisfero, mentre l'altro non è mai stato toccato dal calore. L'esposizione alla luce e al calore della zona sempre rimasta in ombra avrebbe adesso generato la produzione di gas. AUMENTO LUMINOSITÀ «Di conseguenza è avvenuto un repentino aumento della luminosità, dalla magnitudine 7 a 4. Vale a dire - osserva - che è diventata visibile a occhio nudo come lo è la costellazione di Andromeda«. Lo scenario è quindi completamente nuovo: »adesso Ison comincia fare sul serio. Ci tiene sulle spine - dice Masi - in attesa del suo appuntamento con il Sole«. Il passaggio ravvicinato è previsto per il 28 novembre e fino a quel momento è impossibile fare previsioni. Solo quando la cometa riemergerà da questo giro di boa cosmico, all'inizio di dicembre, si saprà se Ison è davvero la spettacolare cometa di Natale che tutti aspettavano.

ISON, I GIORNI MIGLIORI PER VEDERE LA COMETA: AUREA GASSOSA E CODA CHILOMETRICA



Ison sta attraversando il cosmo e, al contrario delle aspettative degli esperti, potrebbe offrire uno spettacolo incredibile. Lo scienziato della Nasa, Karl Battamsha dichiarao: "Pensavamo non fosse luminosa, ma durante il suo viaggio si è modificata". Infatti l'avvicinarsi del Sole ha 'acceso' la cometa, i cui gas hanno produtto un'aurea luminosa e una coda lunga 16 milioni di chilometri. Ma con questa ultima novità, cambiano le previsioni sull'avvistamento della cometa. Prima il giorno migliore sembrava il 28 novembre, ma Ison si sta consumando lentamente e potrebbe non esistere più in quella data. Gli esperti considerano quindi questa settimana come il periodo migliore per ammirare lo show stellare della cometa.

miércoles, 9 de octubre de 2013

ISON SI AVVICINA, LA COMETA VISIBILE A FINE ANNO: ''SARÀ PIÙ LUMINOSA ANCHE DELLA LUNA PIENA''



La cometa più luminosa di sempre si sta avvicinando. Ison ha varcato da pochi giorni l'orbita di Marte e presto sarà visibile dal nostro pianeta. Una distanza che non permette ancora di osservarla a occhio nudo ma il potente occhio di Hubble è riuscito a fotografarla. Ison, che promette di essere la cometa del secolo, e che diventerà forse più luminosa anche della Luna piena nel nostro cielo alla fine del 2013, possiede già una chioma, risultato della sublimazione delle particelle di gas colpite dal calore e dal vento solare. Secondo la Nasa il nucleo della cometa misura circa quattro chilometri e mezzo di diametro mentre la sua coda è larga 5.000 chilometri e lunga più di 90.000. Ison si sta avvicinando al sole alla velocità di 75.000 chilometri all'ora e raggiungerà il perielio il 28 novembre

miércoles, 11 de septiembre de 2013

IL 2013 SARÀ L'ANNO DELLE COMETE. L'ALLERTA DEGLI ASTRONIMI PER IL 2036


Scongiurate le previioni dei Maya sembra che il 2013 sarà l'anno delle stelle.
Per l'astronomia, il 2013 sarà l'anno delle comete: ben due 'visiterannò i nostri cieli e una, di nome Ison, si annuncia memorabile, brillante come la luna piena e visibile in pieno giorno. Ma sono previsti anche appuntamenti con asteroidi, eclissi di Luna e le immancabili stelle cadenti. La prima cometa, che si chiama Panstarrs, sarà visibile in primavera, «quando nel mese di marzo passerà a circa 50 milioni di chilometri dalla Terra» spiega l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Ma lo spettacolo che si annuncia memorabile sarà quello della cometa Ison che, rileva Masi, potrebbe essere la più bella cometa degli ultimi 100 anni, se sopravviverà al passaggio ravvicinato al Sole, che potrebbe frantumarla. Questa cometa, secondo le previsioni, sarà visibile dal novembre 2013 al gennaio 2014 e potrebbe diventare la super cometa di Natale 2013. La cometa Ison, sottolinea Masi, «potrebbe diventare molto luminosa in prossimità del suo massimo avvicinamento al Sole, a fine novembre 2013, quando arriverà a soli 1,5 milioni di chilometri dalla nostra stella». In questa fase, rileva Masi, Ison potrebbe eguagliare la luminosità della Luna, diventando visibile in pieno giorno. Nel mese di dicembre, in particolare, la cometa diventerà sempre meglio visibile dall'emisfero nord, poi la sua luminosità inizierà a diminuire gradualmente. Daranno spettacolo quest'anno anche due asteroidi: il primo appuntamento ci sarà il 9 gennaio, «quanto l'asteroide Apophis, che ha un diametro di circa 300 metri, - spiega Masi - passerà a circa 15 milioni di chilometri dalla Terra». «Sarà un passaggio molto interessante dal punto di vista scientifico - prosegue l'esperto - perchè aiuterà gli astronomi a calcolare la distanza con cui questo asteroide ripasserà vicino alla Terra nel 2036».

L'ANNO CRUCIALE, IL 2036 Un passaggio, quello del 2036, su cui da anni si concentrano le attenzioni degli astronomi, perchè ritenuto potenzialmente pericoloso. Apophis ritornerà anche nel 2029 a una distanza di sicurezza di 35.000 chilometri dalla Terra. Il 15 febbraio, invece, passerà vicino alla Terra l'asteroide 2012 DA14: «del diametro di circa 50 metri – rileva Masi - questo oggetto passerà a 35.000 chilometri dalla Terra». «Ovviamente – osserva l'esperto - non vi sarà alcun pericolo di impatto con il nostro pianeta ma sarà una occasione ghiotta per astronomi e appassionati perchè l'oggetto si vedrà benissimo dall'Italia anche con un piccolo binocolo». Quest'anno sono previste anche due eclissi parziali di Luna, la prima il 25 aprile e l'altra il 19 ottobre che sarà una eclissi di 'penombrà. «La Terra - spiega Masi - proietta nello spazio la sua ombra e una penombra, dovuta all'atmosfera terrestre, la Luna passerà in questa penombra e si noterà appena un calo di luce del nostro satellite». Da non mancare anche gli appuntamenti con le stelle cadenti: le Perseidi, il cui picco è previsto l'11 e il 12 agosto e le Geminidi, il 13 e il 14 dicembre.

jueves, 22 de agosto de 2013

Nebulosa Esquimal



La Nebulosa Esquimal NGC 2392, también llamada "huevo podrido", se encuentra en la constelación de Geminis, a unos 5000 años luz de la Tierra. La imagen se obtuvo el 10 de enero del 2000, después de la reparación efectuada por los astronautas en el telescopio espacial Hubble. En la foto, el nitrógeno se ve de color rojo, el hidrógeno verde, el oxígeno azul y el helio violeta.

La NGC 2392 es una nebulosa planetaria. En realidad, las nebulosas llamadas planetarias poco tienen que ver con los planetas. Hoy en día se denomina nebulosa planetaria a burbujas de gases expulsados por estrellas de tipo solar moribundas.

Esta nebulosa planetaria fue estudiada por vez primera por William Herschel en 1787. Según parece, durante la fase de gigante roja, la estrella central originó un anillo ecuatorial denso que se expande a unos 115.000 km/h. Más tarde, al hacer explosión la estrella central (hace 10.000 años), se produjo un viento estelar de alta velocidad (1,5 millones de km/h) que, al chocar con el anillo, dió lugar a las dos burbujas o lóbulos polares en rápida expansión que aquí se observan parcialmente superpuestos. La capucha de piel del esquimal es en realidad un conjunto de objetos con forma de cometa dispuestos radialmente. El diámetro de los lóbulos polares es aproximadamente de medio año luz.