miércoles, 11 de septiembre de 2013

GRANDE ATTESA PER L'ASTEROIDE 2012 DA14: "DOMANI ALLE 15 SFIORERÀ LA TERRA"


Grande attesa per il passaggio record dell'asteroide 2012 DA14 che domani, 15 febbraio, si avvicinerà all'interno dell'orbita della Luna, a soli 27.700 chilometri dalla Terra. È un passaggio ravvicinato considerato epocale perchè è rarissimo che oggetti di queste dimensioni, del diametro di 45-50 metri, passino così vicini al nostro pianeta.
Il momento del massimo avvicinamento è previsto alle 20,43 ora italiana. Non ci sono rischi di collisione, assicurano gli esperi, ma sarà un'occasione unica per studiare così da vicino un cosiddetto uno degli oggetti che orbitano vicino alla Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects).
«Normalmente occorrono missioni spaziali per osservare da vicino uno di questi oggetti», rileva Andrea Milani, docente di Meccanica celeste nell'università di Pisa e responsabile del gruppo di ricerca NeoDyS, specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi più vicini alla Terra. Questo sasso cosmico passerà all'interno dell'anello dei satelliti situati in orbita geostazionaria, a 35.800 chilometri dalla Terra.
«È la prima volta che siamo stati in grado di prevedere un passaggio così ravvicinato di un asteroide di queste dimensioni», rileva l'astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. Sarà un'occasione da non perdere per astronomi ed appassionati, prosegue Masi, perchè l'asteroide sarà visibile anche con un buon binocolo e telescopi amatoriali.

METEORITI IN RUSSIA, OLTRE 1.000 FERITI: "200 BAMBINI"


È di circa 1.200 feriti il bilancio dell'improvvisa pioggia di frammenti di meteoriti che questa mattina si è abbattuta su Celiabinsk, negli Urali russi. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno russo, sottolineando che tra loro ci sono almeno 200 bambini. Gran parte dei feriti sono stati colpiti da vetri delle finestre infranti dall'impatto. oltre mille i feriti in seguito alla caduta di frammenti di meteorite nella regione di Cheliabinsk.
Lo ha dichiarato Mikhail Yurevich, governatore della regione di Cheliabinsk. In maggioranza colpiti da trauma leggeri, ha spiegato, fatta eccezione per due feriti gravi a Kopeisk. Tremila gli edifici danneggiati, annuncia il Comune.
Tra i feriti anche più di 200 bambini, di cui due in terapia intensiva. Una pioggia tanto inattesa che il presidente Vladimir Putin, impegnato nel G20 a Mosca, si è detto preoccupato criticando velatamente i sistemi di allerta «non del tutto efficaci», e chiedendo alle autorità di fornire maggiore aiuto ai cittadini.
Mentre il premier Dmitri Medvedev dal Forum Economico di Krasnoyarsk ha commentato: «è la prova che non solo l'economia è vulnerabile, ma l'intero pianeta». Questa mattina la città nella Russia Centrale di un milione di abitanti si è risvegliata tra lampi di luce e violente esplosioni a bassa quota, presumibilmente causate dall'onda d'urto dei frammenti nell'atmosfera.
La maggioranza dei feriti - nessuno grave - è stata colpita dai vetri delle finestre infranti dall'impatto. Chiuse scuole e asili nella regione. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, Sverdlovsk e nel Nord del Kazakhstan. Inviati sul posto 10mila agenti di polizia e 20mila uomini della Protezione Civile. Secondo l'Accademia delle Scienze russa, la massa del meteorite era di circa 10 tonnellate: è entrato nell'atmosfera alla velocità di 15-20 km al secondo, e si è distrutto all'altezza di 30-50 km. Tre schegge sono già state individuate, annuncia il ministero degli Interni, nei distretti circostanti di Chebarkul e di Zlatust.
Panico tra i malcapitati, alcuni dei quali hanno temuto una «fine del mondo» in ritardo sul calendario Maya; ma anche ironia sul web: «È un segnale per Putin: dopo il papa, deve dimettersi». Non mancano le teorie del complotto: per il leader nazionalista Vladimir Zhirinovski non di meteoriti si tratta, ma del collaudo di una nuova arma realizzato dagli americani, «provocatori guerrafondai».

L'ASTEROIDE 2012 DA14 ARRIVA PUNTUALE E VICINISSIMO ALLA TERRA


È arrivato 'puntualè l'asteroide 2012 DA14 che ha 'salutatò da vicino la Terra, alla distanza record di soli 27.700 chilometri. Il passaggio ravvicinato è avvenuto intorno alle 20,40 (ora italiana) e non vi sono collegamenti con la pioggia di meteoriti che ha colpito la Russia. In quel momento l'asteroide stava sorvolando l'Oceano Indiano, alla velocità di 7,8 chilometri al secondo. È stata una occasione unica per osservare da vicino uno degli oggetti che orbitano nelle vicinanze della Terra, chiamati Neo (Near Earth Objects), altrimenti osservabili solo con costose missioni spaziali. Il passaggio ravvicinato è stata un'occasione da non perdere anche per gli appassionati del cielo perchè l'asteroide Š stato visibile con piccoli binocoli e con telescopi amatoriali modesti. Al momento del massimo avvicinamento l'oggetto è stato visibile anche dall'Italia, ma un cielo nuvoloso ha rischiato di rovinare le osservazioni programmate. Numerose sono state le iniziative organizzate in tutta Italia dall'Unione Astrofili Italiani (Uai), «sia negli osservatori, sia all'aperto, lontano ovviamente da fonti di inquinamento luminose» spiega il presidente dell'Uai, Mario Di Sora. Del diametro di circa 45-50 metri, il corpo celeste è stato scoperto da un gruppo di astrofili spagnoli del programma Survey La Sky Sagra, gestito dall'Osservatorio Astronomico di Maiorca in Spagna, il 22 febbraio 2012. Al momento della scoperta l'oggetto era a 4,3 milioni di chilometri dalla Terra. La sua composizione non è nota e solo con le osservazioni radar si potrà ottenere una stima più precisa delle dimensioni, forma e rotazione di questo sasso cosmico. Il passaggio è avvenuto molto al di fuori dell'atmosfera terrestre ma all'interno della fascia di satelliti in orbita geostazionaria, che si trova a 35.800 chilometri dalla Terra. A rendere speciale questo oggetto è il fatto che il suo avvicinamento è il più vicino approccio alla Terra mai previsto per un oggetto così grande. Resterà nel sistema Terra-Luna circa 33 ore e lo lascerà il 16 febbraio, alle 13 ora italiana. Sarà un arrivederci perchè sono previsti altri avvicinamenti alla Terra, come per esempio nel 2026. L'orbita dell'asteroide intorno al Sole, spiega la Nasa, è piuttosto simile a quella della Terra e rende i passaggi di questo oggetto relativamente vicini all'orbita del nostro pianeta. Ma quello di quest'anno è di gran lunga il passaggio più ravvicinato.

METEORITI E DIMISSIONI DEL PAPA, SUL WEB TORNA FOBIA PER LA FINE DEL MONDO


La pioggia di meteoriti in Russia, le storiche dimissioni del Papa, i presagi sul futuro della Chiesa e dell'umanità, le profezie dei Maya che, scampato il termine fatidico del 21 dicembre 2012, starebbero comunque ad indicare l'avvento di un'epoca di trasformazioni epocali: una lunga catena di avvenimenti inquietanti e quasi concomitanti scatena sul web una vera e propria 'febbre da fine del mondò. Piogge di meteoriti, cosa succede al mondo?, è la domanda che rimbalza sul web e sui social network. «Ultimamente sembra che gli eventi 'straordinarì o presunti tali stiano prendendo il sopravvento», viene rilevato con una certa preoccupazione nelle discussioni online. Uno dei tanti blogger che si esercitano sul tema (il sito ha il criptico titolo «Disclosure Project Ufo») chiama in causa anche presunte recenti dichiarazioni dell'ex presidente russo Dimitri Medvedev, che avrebbe «commentato l'incredibile incidente asserendo che il 'pianeta è vulnerabile, non solo l'economià, finendo di nuovo sotto i riflettori mediatici dopo le recenti esternazioni riguardanti la presenza aliena sul nostro pianeta».
C'è anche chi riesce a mettere in connessione il fenomeno registrato in Russia con uno dei grandi classici del complottismo parascientifico, le cosiddette scie chimiche in cielo. «Non c'è da stupirsi -dice all'Adnkronos Roberto Pinotti, studioso di misteri ed autore del libro 'Profezie oltre il Duemilà- del fatto che in questi giorni ci sia chi, e sono tanti, mette in correlazione una serie di eventi catastrofici o epocali di tipo diverso. Prima, a dicembre, la profezia dei Maya e le presunte dichiarazioni del premier russo Medvedev, che durante un fuori onda registrato in un programma tv avrebbe affermato di possedere una valigetta top secret con le prove dell'esistenza degli extraterrestri. E ora le dimissioni di Ratzinger, proprio del pontefice che la profezia di San Malachia identifica con il Papa 'De Gloria Olivaè dopo il quale si aprirebbe la strada ad un periodo di sconvolgimenti e distruzioni epocali».

SUL WEB Su alcuni blog, poi, si relaziona su un fenomeno identico a quello russo, avvenuto però a Cuba. «Residenti di una località nella regione centrale di Cuba hanno dichiarato aver visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case del posto: lo si apprende da testimonianze raccolte dalla televisione locale». «Se a tutto ciò che sta avvenendo in Vaticano, con le profezie correlate, aggiungiamo anche la pioggia di meteoriti sulla Russia e l'asteroide che ha sfiorato la Terra, non si può fare a meno di porsi interrogativi inquietanti. Molti -prosegue Pinotti- non considerano tutti questi eventi nel loro insieme, ma se si pensa ad una loro possibile concatenazione allora certe domande sorgono spontanee».

I CAMPI DELL'ORRORE IN CAMPANIA. ''RIFIUTI TOSSICI DEL NORD SEPOLITI DA VENT'ANNI''




Coperti dalla vegetazione, nascosti nel sottosuolo di campi coltivati, i rifiuti tossici sversati dalla camorra per conto delle aziende del Nord fanno da concime velenoso nella "Terra dei Fuochi" campana. Una terra avvelenata quella che va da Lago Patria a Mondragone, dal litorale domizio a Pozzuoli. Questi, secondo la confessione dell'ex boss dei casalesi Carmine Schiavone, dal 1993 collaboratore di giustizia, sono i luoghi dove la camorra ha riversato rifiuti tossici ormai più di vent'anni fa. Secondo Schiavone, il danno ambientale nella zona è "irreversibile" sia per la varietà dei rifiuti sversati sia per la difficoltà prima e il ritardo poi nell'individuare i siti di sversaggio.

“Io mi sono pentito - ha dichiarato il boss - perché mi sono reso conto che in quelle terre moriranno tutti di tumore”. Una sintesi perfetta e raccapricciante.

TERREMOTO DI MAGNITUDO 3.6 NEL TIRRENO, AL LARGO DELLA CALABRIA



 Un terremoto di magnitudo 3.6 è stato registrato al largo delle coste calabresi occidentali, a metà strada circa tra Eolie e il comune di Vibo Valentia. La scossa, alle 0.01, davanti la provincia di Vibo Valentia, ha avuto ipocentro a 213,2 km di profondita' ed epicentro oltre 20 km dalla terraferma ed è stata lievemente avvertita sia sulla terraferma che sulle principali isole eoliane, tra cui Stromboli e Lipari. Non vengono segnalati danni a persone e cose.

viernes, 6 de septiembre de 2013

La formación de vida en la Tierra

Rayos solares

Dos tercios de la superficie de la Tierra están cubiertos de agua y, en este medio, lo mismo que en los continentes y en una pequeña parte de la atmósfera que los cubre, hay muchas formas de vida. El origen de la vida sobre la Tierra, que depende de manera determinante del agua en estado líquido, es un tema muy debatido al que todavía no se ha encontrado una explicación definitiva.
Muchos científicos están de acuerdo en suponer que las condiciones ambientales terrestres primitivas produjeron violentas tormentas eléctricas que desencadenaron reacciones químicas entre los gases presentes en la atmósfera. Los productos resultantes de estas reacciones, entre los que había sencillas moléculas orgánicas, como los aminoácidos, punto de partida de las formas de vida primitivas, se depositaron en los océanos, donde posteriormente se produjeron otras reacciones químicas. Al final de esta fase, de más de mil millones de años de duración, empezaron a desarrollarse las células primitivas.Las células vegetales primitivas utilizaban dióxido de carbono para sintetizar las moléculas orgánicas de las que se nutrían, como lo hacen hoy las plantas. Este proceso, conocido como fotosíntesis, tuvo una importancia fundamental, porque empezó a producirse oxígeno como subproducto. En el transcurso de miles de millones de años, este oxígeno se ha ido acumulando cada vez más en la atmósfera hasta cambiar su composición. Esto permitió la evolución de formas de vida animal que necesitan oxígeno para respirar.
A continuación, en el transcurso de los millones de años sucesivos, la evolución ha conducido a la gran variedad de seres vivientes que hay actualmente en la Tierra.
La Tierra es el único planeta conocido que alberga vida, pero es muy probable que exista vida en otros planetas que orbitan alrededor de otras estrellas pertenecientes a nuestra galaxia, de los que ya se ha descubierto una gran cantidad de ellos.